1. Riconoscersi nel mondo reale. 2


    Data: 11/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo

    ... esperienze e preferiva starne alla larga. Questo per un verso. Dall'altro però per tutto il tempo trascorso, era andato frequentemente a vistare la pagine della copia Taldeitali, (ipotetico nikname su A69 della copia Elena.-Stefano) non solo per guardare le eccitanti foto di Elena, ma per fantasticare guardandole e, come un adolescente, masturbarsi immaginando di fare sesso con quella donna.
    
    Nonostante fosse passato un tempo relativamente breve, la sua mente era già capace di avere ricordi alterati, così già da prima di incontrare casualmente Elena quel giorno, sul treno, tendeva a non considerare più seriamente, ma quasi fossero state battute scherzose, le avances esplicite ricevute da Stefano e, invece, a desiderare sempre più Elena, proprio perché era consapevole che non era inserzionista qualsiasi di Annunci 69, ma una donna reale, bellissima e per lui raggiungibilissima...in fondo era sì la moglie di un suo amico ma questo amico glie era sembrato più propenso che contrario ad un eventuale incontro intimo a tre.
    
    Ed era il pensare a quel "a tre" che lo aveva bloccato e indotto a tenere i comportamenti tenuti, perché subito in lui si scontravano il desiderio di Elena con la non disponibilità ad assecondare strani ma possibili desideri di Stefano.
    
    Nella sostanza: il desiderio per Elena non solo non era mai scemato, ma era stato da lui alimentato nutrendolo con la visione delle foto scabrose di lei e con le fantasie sulla donna fatte volare nella mente durante ...
    ... numerose masturbazioni. L'incontrare Elena da sola stava facendo esplodere questa carica di desiderio, ormai lievitata ai massimi livelli.
    
    Aveva sperato che la vecchiaccia scendesse per riprendere posto accanto ad Elena, ma quella come ma fargli deliberatamente dispetto, aveva un biglietto per raggiungere una meta molto più lontana della città dove vivevano sia Andrea che Elena.
    
    Località raggiunta in orario dal treno, ma ad Andrea era sembrato un tempo infinito quello del viaggio, desideroso com'era di stare finalmente con Elena, parlarle, esporle, con i dovuti modi anche i suoi sentimenti...beh... non esageriamo, più che sentimenti erano voglie, erano desideri erotici.
    
    Il primo "messaggio" che era riuscito a darle era stato quel contatto fisico deliberatamente cercato, andando verso l'uscita dal vagone, per farle sentire contro il suo bel culo, la consistenza del suo cazzo eretto. La mancanza di reazioni apparenti di Elena era interpretabile non come indifferenza, ma come accondiscendenza, poiché fingendo una perdita di equilibrio lui si era appiccicato a lei con esagerata pressione e nessuna legge fisica avrebbe giustificato quel suo restare troppo a lungo "a pressione" sulla donna.
    
    Andrea non aveva avuto però neanche il tempo di pensare "E' fatta ormai, lei ci sta" perché il convoglio si era fermato, le porte si erano aperte automaticamente e già dall'interno del vagone aveva visto sul marciapiede Stefano che aspettava la moglie. Era praticamente quasi all'altezza ...