1. Riconoscersi nel mondo reale. 2


    Data: 11/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo

    ... della portiera del vagone: spostandosi di solo tre passi infatti era arrivato a piazzarsi proprio davanti a loro, a braccia larghe per accogliere la moglie con un abbraccio ed un bacio...troppo "familiare" per essere "appassionato" ma abbastanza caloroso da non essere un semplice bacio formale.
    
    Scena che aveva agito sui bollori di Andrea come una secchiata d'acqua su fuoco a fiamma viva.
    
    Così preso dallo stringere a sé Elena, Stefano non aveva avuto occhi per gli altri passeggeri ed era stata Elena a dovergli dire "Hai visto con chi ho viaggiato?" indicandogli Andrea a poco più di un passo da loro.
    
    Come se avesse visto una divinità adorata, Stefano subito aveva sgranato gli occhi, esclamato con enfasi "Andrea", lasciato Elena e, superato lei, aveva stretto tra le braccia Andrea. Dopo l'abbraccio gli aveva preso il volto tra le mani, l'aveva fissato dritto negli occhi sorridendogli in maniera esagerata.
    
    Andrea aveva temuto "Non è che questo ora mi bacia sulla bocca?!"
    
    Chissà se Stefano era stato tentato di farlo davvero. Era stato costretto a spostarsi da un tale che, trascinando due grosse valige, con tono perentorio e da maleducato aveva esclamato "Si può passare o avete messo le radici qui?"
    
    L'atmosfera "incantata" si era dileguata alla voce di quel viaggiatore e, riportati alla realtà, si diressero verso l'uscita comportandosi da persone normali, dicendosi cose normali del tipo "Come mai vi siete trovati sullo stesso treno?", "Ti trovo bene. E' da un ...
    ... bel po' di tempo che non ci vedevamo", "Attento al gradino", e via dicendo. Quando però furono all'esterno della stazione e all'offerta di un passaggio fatta da Stefano, Andrea aveva risposto che aveva la sua macchina al vicino parcheggio, Stefano si era fatto serio, fissato Andrea negli occhi e detto "Non sparire di nuovo adesso. Anzi devi pagare penitenza per esserti eclissato per troppo tempo, quindi vieni a cena a casa nostra. Scegli tu quando: o questa sera o domani"
    
    "Vedremo, qualche volta magari.."
    
    "Ho detto o questa sera o domani, non qualche volta. Ed ho detto a cena , non a letto, anche se, volendo..." ed aveva strizzato l'occhio, sorriso, e data una gomitata.
    
    Andrea rispose a tono, " Tutti e tre però"
    
    "A cena certo"
    
    "Tanti a cena, tanti a letto"
    
    "Ci sto"
    
    "Ci sto anch'io. Vengo questa sera"
    
    "E il mio parere non conta?" aveva reclamato Elena
    
    Stefano era stato pronto a dire "Ma se l'idea è tua e ne parli da un bel po' di tempo”
    
    La sera dopo i tre erano di nuovo insieme, a casa di Andrea che aveva voluto ricambiare subito l'ospitata di Stefano ed Elena, non tanto per non essere in debito con loro, quanto per ripetere e continuare a vivere quel "qualcosa" da troppo tempo nell'aria ma vissuto o incominciato a vivere solo la sera prima.
    
    In attesa che finisse finisse di cuocere quello che Andrea aveva messo nel forno per una frugale cena, si stavano intrattenendo sbirciando sul sito che aveva fatto da catalizzatore per il loro "trovarsi" in ...