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magic lights
Data: 12/02/2020, Categorie: Etero Autore: Giulisa
... del mio studio di light designer.Torno su, il pubblico è già entrato e moltissime tribune sono occupate. Nello stadio inizia a aleggiare quell'energia che in un concerto rock vibra attorno a tutti i presenti.Qualcosa che non si spiega, si può solo viverla per capire.Nei corridoi ho incontrato i componenti della Band tranne il cantante che da bravo divo uscirà dal suo spogliatoio solo all'ultimo.Entrerà gridando il suo saluto di sempre, la folla esploderà in grida di giubilo e il concerto avrà inizio.Quante volte ho già visto questo momento?Quante volte ho ascoltato la scaletta delle canzoni?Quante volte ho visto fans allontanate dalla sicurezza e dalle prime file dei suoi energumeni?Scuoto la testa. Siamo alla fine due tappe e si va a casa.Ultimi controlli.Tutto a posto.Le voci sul palco ora sono sussurri.Sguardi.I ragazzi sanno ognuno che cosa deve fare. Una squadra ormai affiatata.Si scende.Mezz'ora. Ho solo questo tempo per cercare la biondina.La trovo dove sapevo di trovarla. Dentro il centro della sicurezza davanti a tantissimi monitor che spiano ogni spazio dello stadio.�ciao� la saluto e le offro una sigaretta.La vedo titubante e mi abbasso verso di lei che è seduta su una seggiolina girevole. Appoggio le mie braccia sui braccioli da dietro e mi chino a sussurrarle all'orecchio. �ho visto che fumavi prima dietro un cartellone pubblicitario, non fare storie, è solo una sigaretta..� le soffio le parole sul collo. Vedo la sua pelle arricciarsi.Mi abbasso a annusarla ma ...
... senza un contatto vero e proprio ma so che lei lo sente perfettamente.Mi rialzo. E volto la sedia. Lei ha una esclamazione di sorpresa.�ma insomma! � esclama risentita ritrovando il suo sangue freddo �ma che ti passa per la testa?�se lo sapessi , penso con una vampata di adrenalina che mi attraversa, non avresti questa espressione spavalda sul viso!�e a te?� sussurrola vedo sbattere gli occhi e ancora una volta rientrare nei panni della donna di ferro, forte e con il potere di sbattermi fuori da quella stanza di solito off limit, ma non lo fa.E me lo aspettavo: il gioco le piace.Peccato che non sappia a che gioco ha iniziato a giocare..Le sorrido, la faccio alzare e l'abbraccio per baciarla a lungo.Lei ha una cedevolezza incredibile, le sue labbra sono morbide e carnose, sento i suoi seni premere contro il mio petto, me li immagino tra le mie mani.Qualcosa mi punge. Il Pass!Lo afferro, e glielo passo sul viso, lentamente come una carezza, quando le passo vicino alla bocca, le di scatto si volta e lo prende tra i denti. Sento un rigolo di sudore scendermi sulla tempia. Alzo lo sguardo e capisco che devo andare. Il palco chiama.La smollo lì. Confusa e attonita mentre con il mio sorriso la saluto e mi chiudo alle spalle la porta.L'esca è stata lanciata.Torno sul palco.Il brusio del pubblico è diventato assordante. L'aria è elettrica.Al cenno del capo staff accendo le luci: è il segnale, la folla si placa fino all'esplosione di un grido che non è il grido di migliaia di persone ma ...