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Ruspante È meglio
Data: 13/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... rasata mi graffiava la pelle delicata. Io aspettavo pieno di voglia. Il timore era diminuito dopo le sue parole rassicuranti. Ha appoggiato la nerchia sulla mia schiena, all’entrata del solco, e mi ha abbracciato da dietro. Le sue braccia forti mi tenevano a sé. Mi aveva tirato su la maglietta e lo stesso aveva fatto con la sua, così che potevo sentire il contatto con la folta peluria del suo petto. Si è poi staccato, se l’è bagnato con uno sputo ed ha puntato deciso. Ho spinto un poco, ed ancora, ma non si decideva ad entrare. Quindi ha spinto più forte e la larga cappella si è aperta il varco nella mia carne ed ha fatto il suo ingresso, fermandosi subito. Il dolore è stato forte ma ho emesso solo un leggero lamento. Non volevo che si fermasse. Lo volevo dentro di me. “Cazzo, come sei stretto! Ma è entrato. Non riesco a credere ai miei occhi: è enorme a confronto del tuo sederino eppure è entrato. Vado avanti?”. Ero sempre più eccitato. “Si, si, la prego, mi piace… ohhh… siii… ahhh… ancora, tutto… tutto”. Con delicatezza, millimetro per millimetro, è entrato con decisione senza fermarsi, tutto fino alle palle. “Ecco, ce l’hai tutto dentro”. “Si, ahhh che bello!”. Ha cominciato a pompare sempre più veloce. “Adesso ti scopo come si deve. Ti piace? Ti piace?”. Con le mani circondava completamente la mia vita, tenendomi saldamente. “Siii, cosììì… forte… più forte. Aaahhh… Aaahhh…”. Ormai andava come un treno. “Ma sei proprio troia, sei proprio un ...
... rottoinculo, sei una vacca da monta. Uhhh… Ma io te lo rompo ancora di più. Ti sfondo, ti sfondo. Prendi… prendi… prendi…” e giù colpi su colpi, in tutte le direzioni, ed io sempre più aperto. “Ahhh… Si sono troia… Usami come una troia, uomo. Fottimi… fottimi… Pensa solo al tuo piacere, solo a te stesso”. Non so come mi sono uscite quelle parole. Stavo dando sfogo ai miei sogni più sfrenati, così che lui potesse liberare la sua natura più selvaggia, con ferocia. Gemevo, rantolavo, urlavo di piacere mentre quel maschio eccezionale grugniva come i maiali al di là del muretto a cui mi appoggiavo. Era già venuto e quindi ci mise un bel po’, almeno mezz’ora, prima di riempirmi di panna come un bignè. Quando è venuto ululava come un lupo, ruggiva come un leone, mugghiava come un toro, non so descrivere. So solo che si è svuotato dell’anima assieme alle palle. Tremava come una foglia, accasciato sulla mia schiena. Mi sono allungato per toccargli le cosce pelose per fargli capire che non doveva uscire, che doveva rimanere così fino a che avesse versato l’ultima goccia. Quando si è ripreso, mi ha baciato la nuca ed io mi sono girato per tentare un bacio in bocca, per quanto la posizione permettesse. Si è sfilato lentamente col cazzo ammosciato, questa volta. Mi ha stretto a sé che ancora aveva il cuore che gli batteva a mille, come il mio d’altronde. “Era da tempo che non scopavo, ma credo di non aver mai goduto così tanto. Sei eccezionale, cucciolo”. “Oh, anche tu. Sei l’uomo ...