1. La fortuna di Micaela


    Data: 14/02/2020, Categorie: Etero Autore: MarcoB, Fonte: RaccontiMilu

    ... morto e lasciato di sasso il suo bel ragazzo!!! Indossa un paio di calze nere autoreggenti con un nastrino rosso sulla fascia elastica ed un paio di sandali tacco quindici. Sistema, in ultimo, un polveroso divano di fronte alla porta di ingresso del retro del magazzino, lasciando l’uscio leggermente aperto, e rimane in attesa.Poco dopo, sentendo i passi del suo ragazzo, Micaela si benda gli occhi con una fascia viola e si sistema come una pin up sul polveroso divano. La benda le stringeva i cpelli e le dava l’aria di una eroina prossima alla morte, mentre il suo seno, incontenibile in quel push up, sembrava la creazione di un pittore ottocentesco. Il perizoma sembrava ricordare quanto sia breve la vita e le calze davano un tocco di allegria e di civetteria. Garisha, lento e incerto, apre la porta del magazzino e immediatamente vede Micaela sul divano, in tutto il suo splendore. Una visione celestiale. Si accorge che Micaela è bendata. “Dunque la biondina aveva detto il vero”, pensa. Timoroso dà una occhiata a destra e a sinistra per verificare che non ci sia nessun altro. Chiude con cura la porta del magazzino in modo che nessun altro possa entrare. Ora si sente più sicuro e pregusta la preda. Con passo leggero procede verso Micaela, accarezzandosi volgarmente il pacco già bello gonfio.Micaela sente il respiro di lui, sente i suoi passi, sente che comprensibilmente egli esita per paura di esser scoperti e si rivolge a lui: “Amore mio, prendimi come ti comanda il cuore e non preoccuparti di nulla, perché siamo soli nel negozio” Neisha, nel timore di rovinare l’incantesimo, non osa parlare con quel suo accento rumeno biascicato italiano e rimane in silenzio, ma comincia a spogliarsi. Toglie prima le scarpe che lascia cadere rumorosamente sul pavimento, poi sfila la maglietta scoprendo muscoli pettorali possenti e resi lucidi dal sudore ed un ventre piatto. Sbottona e apre la cerniera della patta per sfilare i jeans sdruciti e consumati.Micaela è una forza della natura, dolce quanto basta per attirare il maschio per poi afferrarlo con i suo artigli felini e farlo suo. Ama fare sesso, lo farebbe ovunque e in qualsiasi circostanza e, soprattutto, ha un vero debole per i ragazzi ben dotati. Sente il tipico rumore della zip che scende e le si ferma il respiro. Come una fiera, nascosta dietro un cespuglio, aspetta il momento buono per afferrare la sua preda. Sente che si sta avvicinando il momento buono per attaccare.Sono due animali del sesso, belli e affascinanti, belli e dannati. Morbida e profumata lei, muscoloso e lucido lui. Dolce e volitiva lei, volgare e rude lui. Neisha, si accorge del respiro interrotto e rallenta i movimenti. Silenziosamente comincia a sfilare le mutande e scopre un arnese di almeno ventisette centimetri che avrebbe fatto la felicità di ogni donna degna di questo nome. Si avvicina a Micaela, avvicinando l’uccello in tiro, perché ne possa percepire l’odore. Non parla, ma le sventola il cazzo sotto il naso.In quel momento arriva ...
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