1. 09 - due furie si sfogano


    Data: 18/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: samantho91

    ... bruciore che comunque mi piacque, nella foga di quella scopata assurda), quindi spinse ancora di più proprio mentre eiaculavo, per poi infine accasciarsi stremato su di me, con il cazzo ancora piantato dentro e la mia sborra che si spalmava tra il mio ventre e il suo.
    
    Ci baciammo a lungo, poi lui estrasse il suo cazzo dal mio culo e si sdraiò accucciolandosi accanto a me.
    
    "WOW!" disse.
    
    "Già!"
    
    "Ci voleva proprio"
    
    "E direi, stavamo sclerando"
    
    "Adesso va decisamente meglio"
    
    "Si sono d'accordo, che bello darsi una calmata così"
    
    "Bellissimo. Ti amo tanto" e mi diede un bacino sotto l'orecchio, sapendo che li adoro.
    
    "Anche io peste. Sei ancora del parere di andare via domani?"
    
    "Manco morto, io resto qui con te cucciolo. Sono felice soltanto quando sono con te"
    
    "Vedi che non serviva a niente bisticciare?" gli dissi, con dolcezza ma anche con tono riflessivo.
    
    "Come non serviva a niente... e questa bella scopata? Altroché se è servito, dovremmo mandarci a fanculo più spesso" disse allegro. Scoppiai a ridere e gli feci una montagna di coccole.
    
    "Se ti azzardi di nuovo a sclerare in questo modo con me..." iniziai io, serio ma comunque pacato.
    
    "...mi darai la stessa passata di cazzo che mi sono meritato adesso" concluse lui interrompendomi, e io non potei fare a meno di sorridere, divertito dalla battuta ma anche inorgoglito per quella performance che era piaciuta così tanto ad entrambi.
    
    "Ti ho fatto male scopandoti così forte? In genere sei ...
    ... strettino strettino, povero cucciolo" gli dissi.
    
    "Macchè, amore mi hai fatto impazzire, lo sai che se mi fa male te lo dico. Ci voleva una bella passata di minca, che bello come sei riuscito a incularmi bene non credevo sarei mai riuscito a prenderlo così... piuttosto tu, non devi andare in bagno come al solito?". In effetti quella volta, sebbene mi abbia sborrato in culo molto più copiosamente del solito (e già il "solito" era un'alluvione), non sentivo minimamente la necessità di espellere.
    
    "No, che strano. Dev'essere che me l'hai spinta tutta ben in fondo con quell'affondo a pressione per farmi venire" risposi.
    
    "Eh già, tu furbetto sei venuto due volte, io soltanto una"
    
    "Sei tu che non ce la facevi più, per me se vuoi rimettermela in culo e sborrare ancora va benissimo, e chi ti trattiene"
    
    "AHAHAHA no no scherzavo sono davvero esausto"
    
    Ci addormentammo dolcemente con la mia testa posata sulla sua spalla, sembravamo due gattini nella cesta. Poi nel cuore della notte gli "rimborsai" il secondo orgasmo facendogli un bel pompino, un altro dei nostri spuntini notturni senza dire una parola, semplicemente svegliati, sborrati e riaddormentati.
    
    La mattina dopo ci svegliammo più innamorati che mai, appagati per quella bella nottata di sesso selvaggio (nondimeno ci regalammo lo stesso il nostro rituale mattutino facendo l'amore molto dolcemente), e pronti ad iniziare quella giornata che sarebbe stata speciale. Andrea aveva finalmente capito che non c'era motivo di ...
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