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Principe azzurro e principe nero
Data: 27/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... voleva conoscerlo meglio prima di incontrarlo. Aveva 50 anni, era più alto di lui (quasi un metro e ottanta), brizzolato (come piacevano a lui) e molto tonico perché faceva sport acquatici. Divorziato con due figli, che vivevano con la madre. Gli piacevano i giovani e lui in particolare. Ne apprezzava il visino dolce, i capelli corvini, le labbra pronunciate che gli instillavano certe voglie. Non era mai volgare ma gli prometteva grandi prestazioni a letto. Lui gli spiegò quali erano i suoi desideri e quel uomo gli disse che in lui avrebbe trovato quello che cercava. Passarono un bel po' di giorni prima che Leo decidesse di incontrarlo. Gli sembrava proprio il tipo adatto e non volle portarla per le lunghe più di tanto, col timore che quello si stancasse di corteggiarlo e non si facesse più sentire. Inoltre, apprezzò il suo invito a cena in un buon ristorante. Sembrava diverso dagli altri, le cui uniche proposte consistevano in bocchini e scopate. Accettò anche l'invito a passare una notte sulla sua barca ma dovette trovare una buona scusa con i suoi, che però non gli fecero difficoltà: ormai era maggiorenne. Pensarono che si trattasse di una ragazza e gli fecero capire di prendere precauzioni per non inguaiarsi. La sera prestabilita si fece una doccia più accurata, cercando di pulirsi a fondo il buchino, che al tatto gli sembrò impaziente di essere aperto da qualcosa di consistente. Si profumò, si mise dei pantaloni neri e la sua camicia preferita a maniche corte (era ...
... in estate), ed andò all'appuntamento. Se poi quello non fosse venuto si sarebbe messo volontariamente nella lista dei soliti stronzi che non vedono l'ora di dimostrare di esserlo. Aveva paura di prendere una cantonata ma bisognava pur provare. Invece arrivò, puntualissimo, e lo fece salire sulla sua Jaguar. Gli sembrò come il classico cavallo bianco del principe. Finalmente di videro di persona e gli sembrò anche più attraente che in video. Gli prese la mano e gli dette un bacetto sulle guance, come per un saluto tra amici, dato che erano sulla pubblica via. Con quel semplice bacio gli trasmise un fremito che non aveva mai provato. Anche l'uomo rimase colpito e lo coprì di complimenti. Lo portò in un ristorante elegantissimo, con la veranda sul mare da cui poterono vedere dapprima uno splendido tramonto e poi il mare leggermente increspato ed illuminato dalla luna piena circondata da migliaia di stelle. La cena fu tutta a base di pesce, dall'antipasto al dolce, preparato da un certo mollusco dalla cui polpa (non si sa come) ne ricavavano una spuma densa e morbida come una panna, ma dal gusto favoloso. Le posate erano d'argento ed i bicchieri di cristallo ed il tutto era illuminato dalla tremula luce della candela e servito da camerieri impeccabili. A Leo sembrava di vivere in un sogno. Era tutto così romantico ed un uomo non proprio bello ma virile al massimo era seduto davanti a lui. Parlarono di tutto, delle loro vite, delle loro esperienze, ma solo verso la fine ...