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Principe azzurro e principe nero
Data: 27/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... della cena il discorso virò verso argomenti più intimi che elettrizzarono ancor di più la serata. Forse dipese anche al fatto di sentirsi un po' brillo, per il tanto eccellente vino bevuto. In macchina raggiunsero poi il porticciolo dove era attraccata la barca di Enrico (così si chiama). Altro che "barca"! Era un cabinato molto grande con un largo spazio sulla prua. Aveva ben otto posti letto. Furono accolti dal marinaio che la gestiva per conto del padrone. Accidenti che bono! Sui 40 anni, aveva la carnagione scura (era algerino o forse marocchino) che contrastava con la divisa completamente bianca, compreso il cappello. Gli fu presentato: "Lui è Dino. Veramente il suo nome è impronunciabile ma si fa chiamare Dino. Dino lui è Leonardo e questa notte sarà qui con me". Quello non fece una piega e gli strinse la mano con un largo sorriso che mise in mostra tutti i denti, perfetti e bianchi come la divisa. Lui però non ci fece molto caso, preso com'era dal suo corteggiatore. In cabina (grande ed elegantemente arredata, con un letto matrimoniale) era pronto un vassoio con dello champagne fresco. Brindarono ma non riuscirono a finire i bicchieri perché presto Enrico lo abbracciò forte e lo baciò, prima teneramente sulle labbra e poi entrandogli dentro con tutta la lingua. Dapprima chiuso tra le forti braccia, presto sentì scenderne una lungo la schiena che gli andò a massaggiare una chiappa. Poteva entrare tutta in quella mano! La bocca passò a baciargli il collo, ...
... l'orecchio destro. Tutto questo lo fece trasalire ed eccitare non poco. Si lasciò andare senza più alcuna remora a quel maschio che, con tanta dolcezza, voleva farlo suo. Presto furono nudi, sul letto. Leo era senza peli fino alla vita. Sul suo piccolo torace si stagliavano due capezzolini turgidi circondati da piccole areole scure. Sotto, invece, culetto e gambe erano ricoperte da una leggera peluria nera. Tutto diverso dal suo amante che aveva pelo su tutto il corpo. Il ragazzo si tuffò a bocca aperta su quel grande cazzo svettante. "Aaahhh... si, cucciolo" fu la reazione che gli dette più energia in quello che stava facendo. Da quel momento fu un susseguirsi di suoni di lappate, succhiate e gemiti da parte di tutti e due. Non sfuggirono neppure i coglioni pelosi a quel eccellente trattamento degno di una puttana. Però, in quello che stavano facendo si percepiva un sentimento più forte. Quando la mazza fu completamente lucida e grondante saliva, l'uomo lo allontanò, lo guardò negli occhi e... "Non posso resistere. Sai quello che voglio?” Leo annuì. “Sai cosa può volere un uomo come me da un ragazzo come te?" "Si", risposte quasi con timidezza. "Ti voglio possedere. Voglio farti mio. Lo vuoi anche tu?" "Si, lo voglio. Prendimi, sono tutto tuo". "Ho tanta di quella voglia che potrei farti male". "Non ho paura. Prenditi tutto il piacere che vuoi col mio corpo". Gli alzò le gambe e glielo mise dentro con cautela ma deciso. Bastarono pochi colpi e ...