1. Principe azzurro e principe nero


    Data: 27/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... gli arrivò completamente in fondo. Grida di dolore, grugniti, grida di piacere, sospiri di godimento, odore di sesso, tutto si fuse per molti minuti fino ad un forte e lungo grugnito di godimento quando l'uomo si scaricò completamente nella sua pancia. Gli si afflosciò sulla schiena, poteva sentirne i forti battiti del cuore (ma anche il suo non era da meno). Venne poi ricoperto di bacetti sul collo, sulla schiena ed il membro scivolò fuori dalle sue viscere, seguito da fiotti di sperma che gli colò lungo le piccole cosce.
    
    “E’ stato bellissimo. Sei un ragazzo dolcissimo, Leo. Vorrei che ci mettessimo insieme. Ti prometto che non ti farò mancare nulla. Esaudirò ogni tuo desiderio. Ti voglio, cucciolo”. Furono le parole più belle e desiderate che potesse sentire. Quello era finalmente l’uomo della sua vita, il suo principe azzurro.
    
    “Si, amore. Sarò tuo per sempre”, rispose senza pensarci due volte. Si abbracciarono e quella notte ci furono altri meravigliosi amplessi che fecero gridare Leo dal piacere.
    
    La mattina dopo fu svegliato da tanti bacetti sulle guance. “Scusami amore. Sono le 10. Facciamo colazione perché io dovrò andar via per affari ma tornerò per pranzo. Potrai restare con me oggi?”
    
    “Sicuro! Chiamerò i miei e dirò loro che tornerò stasera per cena. Mi piacerebbe tanto restare con te ma purtroppo dovrò fare così. Ci rivedremo tra qualche giorno”.
    
    “Ok piccolo. Adesso andiamo sul ponte che la colazione ci attende”.
    
    Una rapida doccia e poi uscirono ...
    ... all’aperto dove si trovava già la tavola imbandita per una ricca colazione, servita impeccabilmente dal marinaio.
    
    “Se ti va, potrai andare a fare un giro del porto. Ci sono tanti bei negozietti pieni di cose strane. Ti potrai far accompagnare da Dino così, se ti piace qualcosa, lui la comprerà”.
    
    “Buona idea, ma non ti preoccupare per me, vai pure tranquillo. Al tuo ritorno mi troverai qui ad aspettarti”. Con un bel bacio profondo Enrico si accomiatò.
    
    Leo, quindi, entrò nel salotto interno dell’imbarcazione seguito dal marinaio. “Bene, allora mi vado a preparare e andiamo”.
    
    “Non credo che andremo subito”, si sentì dire alle spalle.
    
    Si voltò. “Perché?”
    
    Il marinaio si stava strizzando il pacco che andava crescendo a vista d’occhio. “Ho sentito come godevi stanotte, puttanella. Come ti piaceva farti fottere! Mi sono dovuto tirare una sega per colpa tua. Ma adesso ti devo prendere io e vedrai che ti piacerà ancora di più” e si avvicinò minaccioso.
    
    “No, non voglio. Io sono di Enrico…”
    
    “Sicuro che resisterai a questo?” e così dicendo si aprì il pantalone e ne tirò fuori una mazza scura enorme sia in dimensione che in lunghezza. La impugnò e cominciò a menarsela ed in breve raggiunse il massimo dell’erezione (od almeno così sembrava). Sarà stata sui 27 centimetri.
    
    Leo sgranò gli occhi e rimase a bocca aperta. Non si accorse che, istintivamente, gli era aumentata la salivazione e gli si inumidirono gli angoli della bocca. Senza dire una parola si inginocchiò ...
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