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Isabella
Data: 28/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: GiulianoSicano79
L'opinione che la pornografia sia culturalmente irrilevante è la più diffusa, con la motivazione che è di bassa qualità, di scarso contenuto erotico, di nullo valore estetico. Dietro questa diffamazione della pornografia, soprattutto da parte degli intervistati laici e progressisti, ho colto l'essenza della tolleranza repressiva che caratterizza lo spirito dell'epoca in cui viviamo; non è possibile accettare che qualcosa di osceno, degradante, trasgressivo sia piacevole. Roberta Tatafiore Nello stupro la donna non è più libera di dare o di non dare, viene presa. Ma è solo la donna che può dire "prendimi". Se non lo dice, se non si apre, può solo essere lacerata. Lo stupro è una lacerazione della volontà. Francesco Alberoni L'insolito e l'illecito, due ingredienti indispensabili di tutta la pornografia. Marguerite Yourcenar Tu la chiami violenza? Ma se è questo / che vuol la donna! Ciò che piace a loro / è dar per forza ciò che voglion dare. Publio Ovidio Nasone I Un’afosissima domenica di luglio siciliana. Alle cinque del pomeriggio raggiungiamo Poggioreale, la città fantasma del Belice. Lasciamo la Renault di Marco pregna d’umori salati alle porte del paese e nel silenzio ci inoltriamo tra le fascinose rovine. Isabella s’era da un po’ messa in testa di fare questa gita e dato che è impossibile dirle di no, l’abbiamo accontentata. Diciotto anni di diavoletto, Isa, commentata con scherno e ipocrisia dai benpensanti, è desiderata da una legione ...
... di ragazzi e odiata da una moltitudine di ragazze. Non bella: nasino adunco, occhi irrequieti e leggermente strabici, un po’ pingue di curve e bassa di statura. Il fare provocante e giocoso, tuttavia, lo sguardo seducente e malizioso – incorniciato da una lunga, folta e crespa capigliatura rossiccia – le danno un fascino raro d’adolescent coupable che mette scompiglio al liceo come al bar, sotto gli occhi di piombo di certi signori baffuti. Esagerata, Isabella. Aderente o scollacciata, in mostra ben oltre il limite di quella che i codini chiamano decenza. Una quinta compressa, da far arrossire buona parte di quei giovani che, con modi provocatori ma niente affatto calcolati, agganciava ogni giorno. Non era certo una famme fatale, nessuna tattica, nessuna malignità intaccava l’ingenuo erotismo che emanava da ogni suo gesto, da ogni sua posa. È una creatura divina, Isa, non è intaccata dal vizio del pudore. È una creatura altissima, Isa, non è sporcata dall’insulto della malizia. Sincera e affettuosa con tutti, disponibile, prodiga e carina: regalerebbe favori e sorprese tutti i giorni, tutto il giorno. Se qualcuno a lei vicino gode, sorride ed è felice e soddisfatto, lei si sente realizzata, al settimo cielo. II Lasciamo l’auto e c’inoltriamo lungo il viale della morte e dell’abbandono che attraversa ortogonalmente il paese. Io, Antonio e Marco, fiaccati dal caldo, vestiti di soli pantaloncini e sandali, avanziamo lenti e sin dall’inizio senza troppa voglia di ...