1. Michela e Giulia (2^ parte)


    Data: 28/02/2020, Categorie: Etero Autore: Asdrubalino

    ... baciò in bocca e la lingua di lei si fece veloce ed aggressiva. Si era eccitata moltissimo e respirava affannosamente. Spostò Giorgio verso il centro del letto e si chinò per prendere in bocca quello che ormai faceva bella mostra di sé: non fu di meno di sua madre in quell'operazione e Giorgio capì che se avesse continuato così, lui non avrebbe resistito a lungo. La afferrò per le ascelle e se la mise sopra, a spegnicandela: aveva voglia ora di scoparla. La ragazza però si fermò un attimo. Da quella posizione si spinse con il braccio sullo scendiletto dove era caduta ciò che restava della vestaglia e dalla tasca prese quello che Giorgio capì essere un preservativo. Evidentemente ne teneva sempre uno a portata di mano: allora non era così sprovveduta ed incosciente la ragazza. Lei lo aprì con molta maestria tenendolo tra i denti e lo fece scivolare con evidente esperienza sull'asta di Giorgio e subito dopo si fece penetrare ed iniziò a cavalcare. Giorgio stava godendo come mai aveva fatto negli ultimi anni: quei seni non grandi ma perfetti che gli saltellavano davanti gli occhi lo facevano impazzire. Decise che doveva rischiare: con il braccio destro tirò a sé Michela, la fece girare e la bacio sulla bocca, stando attento a non perdersi la fessura, ormai bagnatissima, della ragazza. E Michela rispose, senza guardare la figlia, ed inizio' anche lei ad agitare la lingua dentro la bocca dell'uomo. Stavolta Giorgio venne un attimo prima della ragazza, che però non se ne accorse e ...
    ... continuò per qualche attimo a strusciare la sua cavità, sino a quando anche lei emise un grido e si lasciò andare sul corpo di Giorgio. A quel punto lui avvinghiò madre e figlia e le strinse a sé e tutti e tre si abbracciarono, restando immobili per un po'. Poi si addormentarono. Giorgio si svegliò intorno alle otto dell'indomani: in fondo erano le tre o le quattro quando aveva preso sonno. Ma sul letto, accanto a lui, non trovò nessuno. Si alzò, andò in bagno, si mise un asciugamani attorno alla vita ed andò in cucina. Lì c'era Michela che stava preparando la colazione ed il caffè per tre persone. Era in reggiseno e slip. Lo invitò a sedersi dopo avergli dato un bacio sulla guancia: gli disse di fare piano perché Giulia stava ancora dormendo. Quando il caffè fu pronto Giorgio disse a Michela che sarebbe stato carino portare il caffè a letto alla figlia: Michela non se lo fece ripetere, preparò un vassoio, vi posò caffettiera, tazze e croissant e gli disse di seguirlo. Svegliarono Giulia aprendo in un sol colpo le imposte della stanza. Dormiva nuda sul suo letto da ragazza, con tanti pupazzi di peluche attorno, retaggio di anni prima evidentemente. Lei, stiracchiandosi e stropicciandosi gli occhi, sorrise ad entrambi: la mamma la baciò sulla testa. Fecero colazione seduti tutti e tre sul lettino: poi Giorgio andò i bagno, si lavò alla meno peggio e si rivestì. Disse che era ora di andare: stampò un bacio sulla fronte di Giulia ed uno sulla bocca di Michela, non appena questa ...
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