1. Pulizia delle scale (Beatriz)


    Data: 29/02/2020, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee

    ... la caviglia fasciata e zoppicava un po'.Quella mattina, aveva indossato un paio di mutandine nere con il pizzo ed aveva messo anche un collant al posto della pesante calzamaglia. Si era guardata a lungo nello specchio, prima di decidersi ad uscire. Non era poi così male.Aveva anche messo delle scarpe rosse, con il tacco un po' alto, che la slanciavano.Certo, si era chiesta perché. Magari, inconsciamente, sperava che si sarebbe ripetuto quello che era accaduto il giorno della caduta.Sapeva che era un'assurdità. Quell'uomo giovane e bello, sicuramente poteva aspirare a qualcuna molto meglio di lei. C'era stato solo un momento di follia, che non si sarebbe più ripetuto.Purtroppo.Stava pulendo quel pianerottolo ed era di spalle, proprio in prossimità di quella porta, quando questa si aprì improvvisamente.La prese da dietro, per la vita e la tirò dentro casa, con decisione, ma senza violenza.La porta si richiuse.Le alzò le braccia e glie le appoggiò alla porta, poi le sollevò completamente la gonna.Beatriz rimase impietrita, mentre lui continuò abbassandole insieme collant e mutandine.Era senza fiato, sapeva cosa stava per succedere, non l'aveva mai fatto ed aveva una certa paura.Le fece divaricare le gambe poi le allargò le natiche.Quando entrò dentro provò dolore, gridò pure, ma tutto sommato, non era così male.Una volta infilato completamente il suo pene, l'uomo cominciò a muoversi e Beatriz si accorse che le stava piacendo.Avrebbe voluto toccarsi per provare maggior ...
    ... godimento, ma le sue braccia erano impegnate a tenersi appoggiata alla porta.Quando lui ebbe finito non dissero niente nessuno dei due, Beatriz si girò e si appoggiò alla porta, infilò una mano nel collant e si masturbò per qualche minuto, poi si rivestì ed uscì.Quella sera si confidò con una amica che abitava con lei.�Inculata�, disse. In Italiano si diceva così, ma doveva stare attenta a dirla, perché era una parola volgare e spesso veniva usata per indicare una grossa fregatura.Beatriz ribatté con non le era sembrata affatto una fregatura, anzi, le era piaciuto molto e avrebbe voluto ancora inculata.Due giorni dopo fu lei a suonare il campanello.Si era truccata, aveva messo delle calze autoreggenti e, per la prima volta in vita sua, aveva lasciato a casa le mutandine.Era perfettamente consapevole di quello che voleva.Lui aprì la porta e la fece entrare.Beatriz si diresse direttamente verso il divano del soggiorno, poggiò la pancia sul bracciolo imbottito, allargò le gambe e si piegò a novanta gradi.�ancora � per favore�, disse nel suo italiano stentato, mentre, per togliere ogni dubbio, si sollevava la gonna, mostrando il grande sedere nudo.Lui scoppiò a ridere e l'accontentò subito.Questa volta, per Beatriz, andò molto meglio, perché, avendo le mani libere poteva anche toccarsi.Era contenta, evidentemente lui apprezzava il suo sedere, non lo trovava troppo grosso, e gli piacevano pure le sue piccole tette, perché ora, da dietro, le teneva saldamente nelle mani, come se fossero due ...