1. A letto con papa'


    Data: 29/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... dove con
    
    probabilità, nel suo prossimo muoversi, lui si sarebbe messo: così il suo
    
    ventre e il suo pene mi schiacciarono la mano aperta e immobile, ma
    
    sentivo che a ondate diventava sempre più duro. Avrei voluto ritrarla, ma
    
    ero bloccato dal terrore! Un provvidenziale scampanare lì vicino ci avvertì
    
    che erano le otto di sera. Lui si svegliò e io feci finta di aprire allora gli
    
    occhi. Nel prender coscienza, si accorse d’averlo duro e, pudico, si coprì
    
    con la mano e se ne andò in bagno: scrosciava la sua lunga pipì, e io lo
    
    avevo ancora duro!
    
    “Ti porto a mangiare la vera pizza napoletana” mi promise uscendo
    
    dall’albergo e affrettandosi in una stradina stretta e sporca. Quando
    
    arrivammo in pizzeria fu accolto dal sorriso di tutti i camerieri e
    
    dall’abbraccio del proprietario che mi sembrò fin troppo lungo. “Chi è
    
    questo bel giovanotto” gli chiese Ciro e, con la mano sporca di farina, mi
    
    diede un pizzicotto sul sedere. Seduti vicini, cominciarono ad aggiornarsi
    
    sulle relative famiglie, sulle vicissitudini della vita, sulle speranze per il
    
    futuro.
    
    Io mi sentivo escluso, ignorato …poi papà disse che saliva un poco in
    
    casa di Ciro e d’aspettarlo lì. Come un poco? Questa era un’eternità!
    
    Dopo mezzora, seguendo le indicazioni di un cameriere, salii anch’io per
    
    chiamarlo, ma mi gelai davanti alla porta dell’appartamento: dal vetro
    
    smerigliato vedevo due esseri che si abbracciavano baciandosi con
    
    furore, e uno era ...
    ... papà!
    
    Si baciava con un uomo. Cosa avrebbe detto la mamma? Cosa, la
    
    moglie di Ciro? E perché tenevano le due bocche così attaccate?
    
    Turbatissimo, rovinai giù dalle scale, rosso di vergogna, tremante, e mi
    
    nascosi in un angolo del locale.
    
    Ciro e papà arrivarono dopo qualche minuto, erano allegri, normali, come
    
    se non fosse successo niente. Vennero al mio tavolo e si sedettero tutte
    
    e due, mentre io li guardavo strabiliato. Cosa avranno fatto? Ma se son
    
    due uomini cosa potrebbero aver fatto? Ma il lungo bacio spiato
    
    continuava a turbarmi. Nel congedarsi per poter andare a farci le pizze
    
    promesse, Ciro mi batté e strinse una coscia, quasi all’inguine, fermando
    
    per un po’ la mano calda sul mia pelle e facendomi di nuovo eccitare. Lui
    
    se ne accorse e, datami una strizzatina all’uccello, mi sorrise e andò
    
    allegro al bancone. Papà, ora, mi parlava di tutti i suoi ricordi, di quanto
    
    fossero amici e di che gran cose avevano combinato insieme: parlava
    
    solo di Ciro e io ne ero geloso.
    
    Cominciai a riempirgli il bicchiere non appena lo aveva bevuto e, prima
    
    ancora che arrivasse la pizza, aveva gli occhi un po’ lucidi. Volevo punirlo
    
    con una grande ubriacatura o forse…non so, ma certo ero in uno stato
    
    estremamente nervoso.
    
    Dopo la pizza, solo gli occhi di papà erano lucidi, il suo comportamento
    
    era decisamente appannato dall’alcool. Io volli andare a dormire, così,
    
    dopo i saluti, ancora una volta un po’ troppo cordiali e ...
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