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A letto con papa'
Data: 29/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul
... innamorati? Dopo un po’, staccandomi da sé, papà mi sollevò mi fece ruotare e mi riappoggiò su di lui: ora sentivo davanti al viso quell’enorme palo pulsante, non sapevo cosa voleva da me, ma subito lo capii perché lui, che si trovava con la bocca vicino al mio uccello, lo ingoiò e cominciò a succhiarmi, a pomparmi, a farmi volare di piacere e, nell’imitarlo goffamente, iniziai a leccargli la cappella e mentre lui mi ingoiava tutto io riuscivo a infilarmi solo quella in bocca. Ma era il piacere sublime. Tutti e due avevamo il fiatone e, improvvisamente, mentre emettevo il mio seme, sentii un caldo, buono, profumato sapore sciogliersi nella mia bocca, cercai di deglutire tutto, ma papà, facendomi di nuovo ruotare, mi baciò di nuovo e il suo seme cremoso si unì al mio ancora liquido e bevemmo ognuno del proprio sperma e dell’altro. Una sensazione a dir poco meravigliosa. Ci lasciammo andare uno sull’altro, stanchi e felici: quando mai avrei potuto ancora godere di lui? E ci vinse il sonno. Alle prime luci dell’alba, allo stridore di migliaia di uccelli che cantavano sugli alberi della piazza, ci svegliammo: ero ancora su di lui, la nostra pelle era sudata e attaccaticcia. Papà mi prese tra le braccia, si alzò, entrò sotto la doccia e ci lavammo l’un l’altro assieme. Facendo scorrere un dito coperto di sapone sul buco del sedere, me lo inserì con facilità e, anche questo, mi diede piacere. Nessuno di noi aveva ...
... mai parlato finora e continuammo in silenzio con carezze e baci. Mi riprese in braccio, e, ancora tutti bagnati, mi sdraiò sul letto, mi alzò le gambe e, con una facilità che proprio non mi aspettavo, sentii il mio sfintere allargarsi, allargarsi e fare entrare in me tutto il suo enorme uccello: mi sentivo tutto riempito. La sensazione piacevole aumentò quando con dolcezza cominciò a montarmi, arrivai al delirio e urlai di piacere dentro la mano che lui mi premeva sulla bocca, quando ai suoi colpi seguì un’inondazione calda che mi lambì tutto di dentro. Chissà se tutti i ragazzi hanno un papà che li fa godere così? Era tutto meraviglioso, dolce, lo amavo tanto. Ma ormai mi sentivo curioso e volli anch’io accarezzargli il culo, inserirgli un dito e muoverlo un po’. Lui mi prese un altro dito facendomi capire di metterglielo dentro assieme. E, dopo il secondo, volle il terzo. Fui io che allrgandogli bene le natiche gli inserii anche il mignolo, poi il pollice e, dopo un po’, spinsi tutta la mia mano dentro: mi sentivo come se fosse un mio grande uccello e potevo chiavarlo e farlo godere come lui aveva fatto con me. Lo stantuffai, l’avambraccio faceva fatica con il cerchio allargato del suo buco, ma non avevo nessuna voglia di smettere, lui ansimava, godeva e il suo cazzo era tornato a essere enorme. Mentre con la destra lo stantuffavo, con la sinistra lo masturbavo e sentendolo giunto al piacere, mi chinai sul glande ...