1. A letto con papa'


    Data: 29/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... telefono: risvegliato da questo suono
    
    il cameriere si affrettò a rivestirsi e a correr via. Papa, invece, con calma
    
    conversava con Ciro: sì, sì lo so che siamo in ritardo, ma abbiamo avuto
    
    da fare… ma stiamo venendo, non ti preoccupare, anche mio figlio ha
    
    voglia di vederti… e tutta una serie di convenevoli che non capivo. Ma
    
    perché dovevamo incontrarlo ancora? Non era più bello star qui soli a far
    
    l’amore? Non dissi nulla, ma papà capì e disse che per lui Ciro era un
    
    buon amico, che aveva sempre diviso tutto con lui, ogni gioia e ogni
    
    dolore e, mentre parlava, mi eccitai all’idea che forse avrebbe voluto
    
    “dividere” anche me con Ciro …
    
    Dopo aver assaggiato di corsa un po’ del cibo freddo rimasto sul tavolo,
    
    siamo andati a passo lesto a casa di Ciro: il pomeriggio lui era libero e ci
    
    aspettava vestito solo con una vestaglia dai colori sgargianti. Era solo,
    
    poiché la moglie era a far le pulizie in pizzeria, potevamo quindi metterci
    
    comodi. Io spalancavo gli occhi affinché non mi sfuggisse nulla di quello
    
    che facevano loro due: niente di male in fondo, l’abbraccio è stato un po’
    
    troppo lungo, la mano di uno rimaneva un po’ troppo in quella dell’altro,
    
    ma nulla più.
    
    Forse mi ero sbagliato a fantasticare… ma non mi ero sbagliato per
    
    niente, Ciro quando fu il turno di salutare me mi baciò in bocca, mio
    
    padre da dietro lo avvolse con le sue braccia che andarono a chiudere
    
    anche me in una morsa. Frugato nel più profondo ...
    ... da quella lingua calda
    
    mi sono subito eccitato mentre Ciro mi stringeva contro il suo petto nudo.
    
    Papà in un sol colpo gli strappò la vestaglia e lui perfettamente nudo
    
    portò la mia bocca al suo uccello, mentre sentivo che papà si spogliava e,
    
    poi, lo prendeva da dietro e per i suoi colpi il suo cazzo di Ciro mi
    
    stantuffava in bocca. Papà usava una strana violenza con lui e con pochi
    
    colpi ben assestati venne. E subito venne anche Ciro: tutta la bocca era
    
    piena e rivoli di sperma mi erano colati sulla camicia. Feci per pulirmi
    
    con la mano, ma le lingue dei due cominciarono ad asportare tutto dal
    
    tessuto. Io ero ancora eccitato e il pantaloncino faceva notare una
    
    protuberanza che, attraverso il tessuto, venne leccata e mordicchiata dalle
    
    due bocche. Poi quattro mani mi spogliarono, mi toccarono, si
    
    intrufolarono in ogni parte; mi sollevarono e mi portarono sul letto grande.
    
    Ciro tolse la bambola tutta a ricami che era seduta vicino ai cuscini e
    
    papà mi mise al suo posto. Si alzò in punta di piedi e prese da sopra
    
    l’armadio delle corde, buttò Ciro sul letto e questi cade con la bocca sul
    
    mio uccello e cominciò a leccarmelo, mentre papà gli legava i polsi alla
    
    testata del letto e le caviglie dall’altra parte. Lui lasciava fare, con lo
    
    sguardo felice, non certo per ciò che aveva in bocca, ma per ciò che, di lì a
    
    poco, avrebbe ricevuto. Non era una vera frusta quella che usava papà,
    
    ma ben presto il suo culo fu color rosso ...
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