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Big bang
Data: 04/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: pitaya
... viola tanto era duro, e non appena me lo toccai esplose come mai prima. Gemetti senza poterlo evitare e strinsi la presa attorno all’erezione di Michele, che rispose con un movimento istintivo nel mio pugno. Rivolsi di nuovo la mia attenzione a lui. Aprii la bocca e ingoiai una buona metà del suo cazzo, muovendo la lingua attorno alla punta, massaggiandolo con le mani libere. Con le dita, andai a stuzzicare le palle, gonfie e grosse. Me lo tolsi dalla bocca e ripresi a leccarlo, ora con cieca avidità. Mi piaceva. Mi piaceva il sapore, ne amavo l’odore. Mi piaceva la consistenza, sentirlo dentro la bocca, fra le mani, così vicino. Mi piaceva udire il suo respiro bloccarsi quando facevo qualcosa di inaspettato con la lingua, mi piacevano i suoi improvvisi spasmi che non riusciva a reprimere. Prese a respirare sempre più velocemente, a gemere sommessamente. « Sto per– » Esplose nella mia bocca prima di riuscire a finire la frase. Mi riempì ed io ne sputai la gran parte, impreparato. Continuò a emettere fiotti di liquido su di me, sul mio viso, nei capelli. Quando finì, impiegò qualche istante a recuperare fiato, poi lo sentii trafficare con qualcosa. Si accovacciò davanti a me, scusandosi, e mi porse uno straccio che doveva aver trovato su uno scaffale. Me lo passò sul volto e fra i capelli, pulendo alla buona anche le macchie che aveva lasciato sui vestiti. Quello che accadde dopo fu semplice e scontato. Il tragitto in macchina fino a casa mia fu ...
... imbarazzante, ci salutammo con poche parole e praticamente non ci vedemmo più da soli. Marika organizzò altre uscite in compagnia e, dopo i primi tempi, il disagio svanì e riuscimmo a comportarci normalmente quando eravamo insieme. Non ci fu mai una seconda volta. Sono passati anni da quella mia prima esperienza e da allora ne sono accadute di cose. Ho provato tutto senza indugio, assaporando “il midollo della vita”, in modo da non arrivare mai a pentirmi di non aver fatto qualcosa. Ultimamente, mi sono arrivate voci secondo cui Marika e Michele si siano sposati. Non sto qui a giudicare l’etica di tale decisione, in fondo non posso dire di aver conosciuto l’uno o l’altro così bene da comprenderne l’essenza. Michele non fu il mio primo amore né la mia scopata migliore. Mi diede un calcio nella direzione giusta, però – questo devo concederglielo. È la sopracitata scintilla, la goccia nel vaso, il mio personale Big Bang. Michele è importante perché è parte della mia storia, un tassello senza il quale crollerebbe tutta la costruzione. Il mio inizio, che poi inizio non è. Mi chiedo, talvolta, come sarà il mio finale. Sorprendenti spettacoli pirotecnici con tanto di champagne o un saluto dal finestrino di un treno in corsa e poi via? Un tenero bacio d’addio o la feroce battaglia di un Titano? I finali sono perfino più ardui dei principi. Non sai mai come finirà qualcosa. Ma, in fondo, potete concedermi clemenza, perché il mio finale non è ancora arrivato. C’è ancora ...