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L'uomo ideale
Data: 05/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... braccia. "Anche a me lei piace molto". Mannaggia alla linguaccia. Quello lo strinse a sé, trasformando il sostegno ad un mancamento in un abbraccio tra vecchi conoscenti, almeno per quelli che, passando, potevano vedere la scena. "Che dici di venire a farmi compagnia nella casa che ho qui? Hai da fare?". No, non era possibile. Aveva sentito bene? Il gran sole gli aveva certo dato alla testa. "Allora? Vieni?", incalzò l'uomo. Quasi in trance rispose "Si". Quello gli mise il braccio sulla spalla, come un vecchio amico, e lo condusse via. Dopo un breve tragitto in motoscafo, arrivarono ad una villa posta in una baietta isolata, dalla sabbia fine ed incontaminata da passi umani, cui si accedeva solo via mare. Appena in casa fu spinto contro il muro. L'uomo lo guardò intensamente e poi, improvvisamente, data l'altezza, si abbassò a baciarlo. Paolo stava ancora per svenire, era convinto di vivere nella fantasia che si era sempre fatto, ma rispose subito con la sua piccola lingua a quella più grossa dell'uomo dei suoi sogni, accompagnandola in un amplesso vorticoso che neanche la sua immaginazione era mai arrivata a fare. Il ragazzo sapeva cosa fare, mica era scemo. Scivolò in basso fino ad avere la patta dei pantaloni della bianca divisa all'altezza della faccia. Vi si strofinò sopra come una gatta in calore e potè sentirne la massa e la consistenza notevoli. Convito che l'uomo fosse già completamente eccitato, allungò le dita per aprire i pantaloni e dare soddisfazione al ...
... tanto desiderato attributo. Sono indescrivibili le tante emozioni che provò contemporaneamente. Era il primo cazzo che vedeva da vicino, non era ancora in tiro ma era già enorme, era tutto nero e roseo sulla punta, era coperto di grosse vene, aveva una gossa cappella, andava insomma oltre ogni fantasia avesse mai fatto. Alzò gli occhi per guardarlo in viso e poter trasmettersi il desiderio che ambedue provavano. Allungò la lingua e ne toccò appena la punta da cui usciva una goccia di pre-sperma, lo assaporò con gusto, gli piacque subito e fece subito il tentativo di prenderne in bocca il più possibile. Era troppo grosso e non avrebbe mai potuto farlo ma allargò la bocca e riuscì ad inserirne almeno la cappella che avvolse di saliva. Istintivamente l'uomo spinse in avanti il bacino ma si rese subito conto che il ragazzo, con la sua piccola bocca, non avrebbe potuto prenderne oltre e, spingendolo verso il muro contro il quale si trovava, se avesse usato la forza, gli avrebbe rotto la mascella. Si trattenne, lo lasciò fare per un po' ma poi non ce la fece più. Lo tirò su, lo portò in camera da letto, lo spogliò rapidamente, cosa che fece anche lui, e lo sdraiò sul letto a pancia in giù. Stette un po' a guardarlo, a rimirare quel culetto perfetto ricoperto da una leggera peluria, eccitandosi fino a non poterne più, mentre il cucciolo aspettava di subire la sorte tanto dolorosa ma anche tanto desiderata. Con le mani prese le due chiappette, i pollici nel solco, e le allargò ...