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L'uomo ideale
Data: 05/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... mettendo in mostra il più bel fiore che avesse mai visto, il più bello che avrebbe mai deflorato. Anche lui stava per realizzare un suo desiderio nascosto. Doveva prenderselo subito. Non resistette più. Ci sputò sopra, puntò la sua enorme minchia nera di almeno 25 centimetri, e spinse con una certa delicatezza. Il piccolo Paolo gemette ma il desiderio anche per lui era fortissimo quindi subito alzò il culetto verso il maschio che lo stava per violare, dimostrando così il suo desiderio di proseguire e di essere sverginato. Bastò questo perché l'uomo non si trattenesse più e spinse con forza. Metà del lungo bastone penetrò come il burro nelle tenere carni di quel corpicino indifeso, un urlo risuonò nella stanza ma non servì a fermare l'inevitabile. Altra spinta ed altro urlo e cominciò subito la monta animalesca. L'uomo continuò a fotterlo con forza, sfondandolo di brutto. Ogni spinta un grido ed ogni grido del giovane sembrava dargli ancora più carica. Ma erano ormai tutte grida di piacere. Lo montò in tutte le posizioni e fu goduria pura per tutti e due. Il giovane era il paradiso, perdeva bava dalla bocca e fu duramente scopato per quasi mezz'ora da quel palo scuro. Le chiappette suonavano ogni volta che entravano in contatto col pube del maschio. Gli era seduto sopra mentre l'altro dava dei potenti colpi dal basso, le cosce si irrigidivano nel dare la spinta, quando l'uomo, con un ruggito feroce, si scaricò i coglioni dentro di lui, continuando a battere, ...
... imperterrito. Subito si sentì rumore di sciacqìo dal buco profanato, la sborra colava lungo il fusto rigido del grosso cazzo, non potendo trovare tutta spazio dentro, un odore di sperma inondò l'ambiente mescolandosi con quello di maschio in calore che già lo impregnava. Per Paolo fu l'apoteosi. Anche lui, che fino a quel momento era combattuto tra il forte dolore ed il sublime piacere, si lasciò andare e venne sul vello che ricopriva il possente torace sotto di lui, per poi sdraiarcisi sopra. Quando riprese fiato, l'uomo gli accarezzò la testa e se lo strinse a sé, riconoscente e soddisfatto. Intanto, l'ancor consistente membro sciovolò via dal buco profanato, sporco di umori, sborra e sangue. Dopo un po' gli alzò la testa per guardarlo in viso e lo vide rigato di lacrime. Ne ebbe un colpo. "Ti ho fatto tanto male. Scusami, non mi rendevo conto, mi sei piaciuto subito e tanto e, quando ti ho avuto tutto per me, ti ho preso e usato solo per appagare il mio piacere, senza considerare le dimenzioni del mio cazzo. Scusami". "No, no", lo interruppe Paolo, "No, è che sono felice. Non mi sembra vero. Lei ha appagato il mio sogno più segreto: essere sverginato con forza dall'uomo più bello del mondo". "Non esagerare, ci sono uomini più belli di me". "Per me lo è. E' il mio sogno realizzato". Paolo si strinse ancora a lui, respirandone con voluttà il sudore che lo imperlava. "Sei un bel ragazzo e con te ci starei volentieri per molto tempo. Visto che ti piace, ti fotterei continuamente, ...