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Alla fine della fiera
Data: 06/03/2020, Categorie: Etero Autore: key-d
... sennò lo ammazzo". Lasciai passare qualche secondo, i singhiozzi si stavano esaurendo. "Come possiamo risolvere, ti serve un passaggio? Io devo andare a Treviso". Feci una pausa, intanto nella mia testa si stava girando il film delle mie prossime 12 ore, ed era un film a luci rosse, con dentro tutti i peggiori pensieri. Lei era bella, un fisico superlativo, proprio il mio ideale di ragazza. Il viso era un po' particolare, non perfetto. Ma poi, a farmi impazzire, era quell'aria infantile, selvaggia, quando girava a piedi nudi sull'asfalto e si faceva leccare il viso dal cane giocando con lui. Nei due giorni non avevo mai visto un momento di intimità con il ragazzo, ma vista la litigata finale dovevano stare assieme. Ripresi. "Io adesso devo passare alla mia ditta a scaricare, ma domani sono chiuso per riposo, dopo la fiera, perciò dopo che ho scaricato posso portarti a Pescara e poi torno a casa a dormire". Lei mi fissò un attimo negli occhi e disse "Ti ringrazio, non ho molta scelta". Salì sul furgone e partimmo. Quasi subito suonò il suo cellulare. Era lui, il ragazzo del banchetto, che evidentemente voleva passare a riprendersela. Lei guardò il telefono e disse piano "non rispondo, fanculo".Così presi coraggio e le chiesi se col ragazzo del banchetto ci stava insieme, se era il suo ragazzo insomma. Mi raccontò che si erano conosciuti 10 giorni fa, a una festa, e sì, si erano messi assieme. L'associazione era di lui, lei amava i cani ma non faceva parte di quel gruppo. Poi ...
... quando c'è stata l'occasione di partecipare alla fiera lei aveva detto ok, ti accompagno. Viveva così, seguendo le occasioni che le capitavano, piccoli lavori, viaggi. Senza di me non sarebbe neanche venuto, l'ho aiutato in tutti questi giorni, abbiamo scopato due notti di fila in tenda e poi mi molla così, che stronzo. Dei motivi della lite non mi interessava, dei cani neanche, la mia attenzione fu attratta, ovviamente, dal fatto che mentre io ero al bed & breakfast schiantato di stanchezza, loro facevano l'amore in tenda per tutta la notte. "Sono contento di poterti dare una mano, ma ti confesso che l'ho fatto anche perchè sei molto bella, in questi giorni mi è capitato spesso di guardarti, sei incantevole. Non è solo una questione di bellezza fisica, che comunque... è proprio come ti muovi, parli, sei spontanea come i tuoi cani, non è un'offesa, eh, anzi, un complimento...". Come dicevo queste frasi un po' sconnesse, me ne pentivo un istante dopo, ma ero sincero, lei mi faceva veramente impazzire. Girai lo sguardo dalla strada per vedere come reagiva alle mie avances. Aveva sul viso un sorriso stretto, un po' imbarazzato, di chi volesse dire "figurati se non l'avevo capito...". E infatti mi disse: "mi sono accorta che mi guardavi, ogni tanto". E dopo una pausa "Non ho la vocazione per fare la suora, io vivo così, un po' come capita, mi fido molto del mio istinto. Come un cane, sì, hai ragione, come un cane...". E rideva tra sé. Poi si slacciò la cintura di sicurezza e si ...