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Dopo cena
Data: 06/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato
... avidità, lo volevo far godere volevo sentire il piacere di un altro uomo nella mia bocca e lo volevo fare davanti all’ARCHITETTO ….obbedire a gli ordini di un padrone, ero persa, quasi in un nirvana dato da quelle sensazioni e mentre facevo tutto questo sentii la voce di lui che dava un ordine all’atra donna: ^ “Sfila il dildo alla cagna e controlla il suo culo con il dito, sappimi dire se è abbastanza elastica o dovremo abituarla ad essere forzata….non voglio che provi troppo dolore, deve avere il culo come la figa pronto in qualunque momento ad essere forzato.” ^Quello fu troppo, sentendo quelle parole l’uomo a cui leccavo il cazzo venne copiosamente, lo sentii esplodere nella mia bocca, piacere e solo piacere, il liquido bianco lo inghiottivo anche se altre gocce colavano lungo la sua asta di carne ma io continuavo, lo volevo prosciugare, succhiavo come un indemoniata. Mi sentivo una baccante e ora il tocco di altre mani tra le mie natiche, mani di donna, me le allargò leggermente e io mi aprii senza volere, volevo che mi vedessero, e tutti mi guardavano, lo sapevo, la voce di sottofondo….” allontanati leggermente e tocca il pavimento con la testa stando in ginocchio così sarai più aperta e la tua “padrona” non faticherà….. quella mano toccò la rosetta rossa che mi sporgeva dal culo, la mosse, la girò leggermente, il mio sfintere si contrasse , ormai godevo anch’io, mi stavano forzando il culo, iniziò a tirare, lo faceva lentamente per darmi tutte le sensazioni, mi sembrava quasi mi scappasse, mi vergognavo e mi piaceva….