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La fortuna di avere un marito cuck - 5
Data: 09/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: bird2012
... l’altro. Ero eccitata al massimo: la mia fica sbrodolava come una porca! In un attimo di lucidità rammentai che eravamo in ufficio: mi tolsi dall’abbraccio, mi avvicinai alla sua scrivania dove vi era la centralina con la quale Giorgio gestiva le sue operazioni e spinsi il pulsante che sapevo avrebbe chiuso automaticamente la porta dell’ufficio e avrebbe acceso al di fuori una luce rossa con la scritta “Non disturbare”! Ecco! Adesso potevo dare sfogo alla mia troiaggine senza pericolo! Mi sollevai lentamente la gonna fino alla vita: essendo una gonna stretta rimase ferma alla vita. Mentre Giorgio mi fissava con gli occhi di fuori portai una mano tra le cosce: sentii le mutandine completamente zuppe… bene, proprio come mi servivano. Cominciai a sfilarmele lentamente, sotto lo sguardo libidinoso di Giorgio che, quando mi vide con la fica scoperta, non poté trattenere la sua ammirazione. “Dio mio! Giusy, hai una fica meravigliosa! Sapessi quanto ho sognato questo momento!” Con le mutandine in mano mi avvicinai a lui. “L’ho promesso al mio amato cornuto che ti avrei fatto odorare la mia fica… e io le promesse le mantengo!” Gli posai le mutandine sul naso, strofinandoci sopra la pattina impregnata dei miei succhi vaginali. “Dai, porco, annusa il brodino che mi è colato dalla fica… è tutto merito tuo se le mutandine sono così fradice!” Dal naso scesi a strofinargliele sopra le labbra. “Dai, tesoro, succhia la stoffa, gusta anche il sapore ...
... della fica!” Seguitai a strofinare le mutandine sopra il suo viso passando dal naso alle labbra: quando stavano contro il naso, Giorgio annusava profondamente a pieni polmoni quell’eccitante profumo, quando stavano a contatto della sua bocca leccava e succhiava ingordamente la stoffa intrisa di umori. Intanto con l’altra mano gli avevo slacciato i calzoni e gli avevo tirato fuori completamente il cazzo: quando lo vidi sentii la fica contrarsi spasmodicamente! Giorgio non aveva mentito: non era al livello del cazzo di Marco, ma pur sempre un paletto di carne da far rabbrividire, oltre che per la lunghezza, anche per la grossezza! Il solo pensiero che quella bestia mi sarebbe entrata nel ventre e nel culo mi fece rabbrividire! Ovviamente non feci parola che un cazzo del genere me lo ero già goduto! “Giorgio, Dio santo, veramente questa meraviglia della natura sarà tutta mia? Ho sempre desiderato un cazzo del genere e non voglio certo perdere questa inaspettata opportunità: mio marito andrà fuori di testa quando mi vedrà con questa bestia in corpo! Tieni, prendi le mutandine, se lo desideri seguita ad annusarle che io comincio a prendere confidenza con l’uccello del paradiso!” Giorgio seguitò a stropicciarsi le mutandine sul viso, mentre io mi inginocchiai davanti a lui, con il viso all’altezza del suo uccello. Appena le mie labbra furono a contatto con quella cappella cominciai a fremere dal piacere: era dura e bollente e mi sentivo orgogliosa pensando fosse ...