1. Due sorelle: la perversione suprema


    Data: 10/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LucasFromParis

    ... ogni tanto. Tornava quando la chiamavo. Devo pensare che le andasse bene. Non sapevo se vedesse altri uomini e non mi importava. Era a suo modo un rapporto onesto. Finché un bel giorno mi parlò di sua sorella. Sandra? Si, credo si chiamasse Sandra. Anche lei si dava da fare nelle chat. Aveva, così mi disse Pascale, conosciuto un bel tipo e lo voleva incontrare. Anche questo presunto uomo abitava a Parigi. Il progetto era il seguente. Sarebbero venute entrambe a casa mia un sabato verso fine pomeriggio. Ci avrebbe raggiunto il quarto e saremmo andati a trascorrere la serata presso l’Overside. L’Overside era il mio club privé preferito fra i numerosi che avevo conosciuto a Parigi. Anche il celeberrimo Les Chandelles, frequentato da VIP e politici, non aveva a mio avviso la stessa atmosfera. Insomma era il mio covo. Per mille motivi. Vi si ammettevano solo coppie, salvo la serata intitolata elegantemente “pluralité masculine”. Poi le 2 sarebbero rimaste a dormire da me. Si prospettava una serata interessante. Ma un piccolo granello di sabbia era arrivato a inceppare l’ingranaggio Un granello non da poco. Il quarto era un fantasma. La macchina però era partita e non si poteva più fermare. Immaginavo già il mio ingresso trionfale al club in mezzo a due donne. Sarei stato un piccolo principe, sicuramente guardato e invidiato. Ma prima avrei approfittato. Eravamo, anzi erano, leggermente brille dato che avevamo bevuto parecchio. Si erano cambiate e passato un tempo che mi parve ...
    ... interminabile in bagno. Ne uscirono sexy e pronte. Finché il progetto crollò e si ritrovarono di fronte a me solo.
    
    Si inginocchiarono imbarazzate; non avrebbero immaginato di trovarsi nella situazione. Né io avrei osato sperarlo. Eppure successe. Non fui né delicato, né dolce. Non era il momento. Non era quello che volevo. Non era quello che volevano. Mi slacciarono i pantaloni. In pochi istanti fui nudo. Con le cosce aperte e le loro due teste affiancate. Non avevano bisogno di ulteriori ordini. Avvertii subito il calore umido delle loro lingue. L’imbarazzo era cessato. Talvolta è molto più semplice passare subito al sesso che parlarne. Sapevano cosa fare. Entrambe. Non perdevo un istante con gli occhi. Leccarono lentamente tutto il cazzo, fino a giungere alla cappella gonfia e paonazza. Finché le loro bocche si intrecciarono. Era il sogno di ogni uomo, quello che tutti sognano. Avevano trovato il ritmo giusto. A tratti una scendeva a leccarmi le palle mentre l’altra si ingozzava fino in gola. Poi riprendeva il gioco a 2 lingue. Gemevo, le fissavo, mi inarcavo sempre più. Avrei potuto andare avanti all’infinito. Mi sentivo in controllo totale e non avevo paura di venire troppo presto. Però volevo altro. Ordinai loro di togliersi il vestito. Le lasciai solo con autoreggenti e tacchi. Poi dissi loro “andiamo in camera”. Pochi passi e ci arrivammo. La luce rossa che sempre faceva da protagonista alle mie avventure erotiche si accese. Pascale e Sandra attendevano i miei ordini. ...