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Due sorelle: la perversione suprema
Data: 10/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LucasFromParis
... “A 4 zampe, forza, fianco a fianco. Inarcatevi bene!” Lo spettacolo che mi si presentò era meraviglioso. I corpi di entrambe erano eleganti e sinuosi. Si stavano offrendo senza ritegno. Potevo prendermi ciò che volevo. Vedevo distintamente le loro fighe. E subito sopra i loro culi. Stretti e scuri. Li avrei spaccati. Ma volevo prima assaggiarli. Mi chinai e iniziare a leccarle da dietro, prima una poi l’altra. Le loro fighe erano indubbiamente umide. La situazione le eccitava nonostante tutto. Alla fine qualunque donna (lo sapevo), messa nel contesto giusto è in grado di stupire sé stessa, provando piacere a superare i limiti. Non dissero nulla quando iniziai a spingere la lingua nel loro ano. Neppure quando saggiai il loro grado di rilassatezza con le dita. Era meraviglioso. Con le mani le stuzzicavo allo stesso tempo. Prima un dito in ogni buco, poi 2. Spingevo e frugavo mentre loro gemevano. “Adesso verrete inculate. Tutte e 2”. Decisi di iniziare da Sandra, quella che non conoscevo fino a poche ore prima. Strofinai sul suo ano. Bastò una leggera spinta e si aprì. Non mi ero sbagliato. Era pronta e amava il sesso anale. Vidi Pascale girarsi, per guardare la scena. Sandra gemeva senza ritegno. Iniziò rapidamente a toccarsi mentre la sfondavo senza alcuna dolcezza. Poi toccò a Pascale. Anche lei non oppose resistenza. Ne ero certo dato che la conoscevo già. Continuai a lungo. Passando dall’una all’altra. Vedevo i loro buchi sempre più slabbrati, arrossati. Aperti. Terminai ...
... la danza quando lo decisi io. Doveva essere la mia fantasia fino alla fine e ordinai loro di inginocchiarsi per terra fianco a fianco. Aprirono le bocche senza che io dovessi dire nulla. Gli schizzi arrivarono. Copiosi, densi. Coprirono le loro labbra, le loro lingue protese. Le loro guance. I loro colli. E fui attento a non fare differenze. Ne ebbero una quanto l’altra. Quando finii fu Sandra ad avventarsi per pulire tutto e far sparire di nuovo il cazzo nella sua bocca. Finché non si sgonfiò. Preferivo Sandra. Ma volevo essere corretto con entrambe le ragazze. E la serata era appena iniziata. Ci riprendemmo lentamente. Ci lavammo e ci ricomponemmo. Ancora qualche brindisi e fummo pronti per recarci all’Overside. Rue du Cherche Midi si snodava all’ombra della Tour Montparnasse. Una via elegante e discreta, avvolta nel silenzio. Conoscevo bene quel cammino verso la perdizione. Conoscevo quella strada di negozi chiusi e saracinesche abbassate. Poche automobili rompevano la quiete scorrendo rapide. Poi altri rumori ben più interessanti risuonavano. I tacchi alti delle signore, spesso a braccetto dei loro accompagnatori. Riconoscevo ormai immediatamente le coppie dirette al club. Alcuni erano decisi, e sapevano dove dirigersi. Altri cercavano fra i cancelli il numero civico giusto. Nell’aria potevo avvertire tutta la gamma delle emozioni che aleggiavano: desiderio, curiosità, tremore, dubbi. Io ero molto tranquillo; nulla avrebbe potuto andare male. Ero lì, accompagnato da 2 ...