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Due sorelle: la perversione suprema
Data: 10/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LucasFromParis
... donne eleganti e sorridenti. Ero per una volta il re del mondo. Credo nessuna delle 2 fosse mai stata in un luogo di perdizione simile. Mentre io ero, per così dire, di casa. Sarei stato il loro Cicerone. Il loro Caronte. Un anonimo cancello di ferro era aperto Lo superammo, e ci trovammo nel cortile di un edificio moderno. Di fronte a noi una scalinata scendeva nella pancia del palazzo. Come una discesa agli inferi. Percorremmo i gradini. Pochi passi dopo vedemmo stagliarsi alla nostra destra una porta di legno, munita di una feritoia protetta da una grata di metallo. La feritoia si aprì quando suonammo il citofono. Un viso maschile ci guardò velocemente. Mi chiesi quanto ci fosse di messinscena, dato che una telecamera posta in alto aveva già permesso di vedere chi stava per entrare in quel luogo. La porta venne aperta e fummo salutati con educazione e formalismo tutto parigino. Fummo discretamente osservati per verificare che rispettassimo il dress code. Nei locali non scherzavano affatto su questo, a differenza dei locali italiani per accettano ogni tipo di sciatteria per sede di guadagno e scadono molto rapidamente lungo l’esile confine fra un luogo di seduzione e libertà e un volgare scannatoio. Avevo visto personalmente persone a cui era stato rifiutato l’ingresso. Anche per un paio di scarpe troppo sportive. Noi eravamo vestiti convenientemente: indossavo un completo scuro (di cui lasciai subito la giacca nel guardaroba posto subito oltre l’ingresso) una camicia ...
... bianca e scarpe nere eleganti. Le 2 sorelle erano quasi uguali, nel loro vestito nero, corto e aderente e nel loro tacco alto. Un breve corridoio piegava a gomito verso destra. Da lì si accedeva alla zona bar, con tanti tavolini e angoli discreti in cui intavolare la conoscenza. Più oltre la discoteca iniziava a popolarsi di coppie. Diversi cubi, alcuni muniti di una sorta di gabbia, permettevano ai più esibizionisti di farsi guardare e desiderare. Lo champagne iniziava a scorrere, le persone a rilassarsi. Molti si conoscevano e li vedevo chiacchierare come vecchi amici. Li osservavo divertito, ben sapendo che di lì a poco la magia avrebbe operato questi rispettabili padri e madri di famiglia, stimati professionisti sarebbe diventati come animali anelanti l’assoluto. Ero osservato, me ne rendevo conto. Il locale ammetteva solamente le coppie, ma un uomo accompagnato da 2 donne, nessuna delle quali aveva l’apparenza di una prostituta, era uno spettacolo inconsueto. Le 2 sorelle erano piuttosto su di giri. Iniziarono a scatenarsi in pista. Mentre sconosciuti si strusciavano su di loro in modo più o meno volontario. Per un po’ stetti ad osservarle, poi mi unii. Adoravo quel preludio e la musica che suonavano era molto bella. Perché precipitarsi quando si poteva far salire ancor di più la tensione erotica? Solo quando avvertii che il momento era giunto le presi a braccetto e varcammo le pesanti tende che nascondevano la parte più segreta del locale. Quello era il vero girone ...