1. Fra i pini di mare con un giovane corridore


    Data: 11/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: NiceDriver28

    ... confronti. Lui stava continuando a correre, era un po’ più distante, ma non smise nemmeno per un attimo di tenere la testa rivolta verso di me e di guardarmi. Quasi certamente, proprio per questo suo non porre attenzione agli eventuali intralci dell’impervio sentiero, inciampò, nella radice di un albero, e cadde al suolo.
    
    : -Oh cazzo, ti sei fatto male?- gli chiesi premurosamente correndo verso di lui
    
    : -No, no, non ti preoccupare. Mi sono solo sbucciato un po’ il ginocchio!-, affermò nel rialzarsi repentinamente; poi, sorridendo, mentre rimuoveva il terriccio che gli si era attaccato addosso per via della caduta, continuò -è tutta colpa tua, mi hai distratto!-. Al sorriso seguì un leggera espressione di dolore
    
    : -Ahi! Un po’ fa male però, ma deve essere solo l’effetto momentaneo della caduta. Credo di non essermi rotto nulla, almeno spero!-
    
    : -No rotto no, altrimenti credo non saresti riuscito nemmeno ad alzarti autonomamente. Vieni qui, appoggiati a me!-, gli dissi in tono confidenziale -ti porto sulla panchina!-.
    
    Lui non se lo lasciò dire due volte ed accettò immediatamente il mio aiuto. Presi il suo braccio sinistro e lo poggiai sulle mie spalle afferrando il suo polso con la mia mano sinistra. Sentii, a quel punto, l’odore del suo sudore: al contrario di quanto si possa pensare non era affatto sgradevole, anzi, in quel momento lo trovai molto eccitante. Era pur sempre una persona che aveva corso, sicuramente per diversi chilometri, non di certo si ...
    ... trattava di una persona restia al sapone. Si lasciò trascinare da me sino alla panchina, eravamo ad una distanza molto ravvicinata; essendo un pochino più basso di me, mi ero leggermente inclinato per agevolargli il cammino ed il suo pacco premeva sul mio fianco. Io lo sorreggevo tenendogli il mio braccio destro avvolto intorno alla vita, con il palmo che, ammetto volontariamente, poggiava sul suo gluteo destro. Ovviamente quei lievi strusciamenti dei nostri corpi e quel palpeggiamento del suo gluteo da parte mia, che si celava dietro una fasulla involontarietà, mi provocarono un’erezione quasi istantanea che eluse la mia mentale volontà di controllo di tenere a freno i bollori; ma anche il suo corpo sembrava rispondere positivamente al nostro contatto, eccome se rispondeva: lo avvertivo anche con una certa esattezza. Appena arrivati nei pressi della panchina guardai il suo ginocchio sbucciato e gli dissi
    
    : -Ascoltami, io ho la macchina poco distante da qui, se vuoi medicarti possiamo andare lì, dovrei avere dell’acqua ossigenata e dei cerotti…-
    
    :- Non ti preoccupare, sto bene-, mi rispose risoluto con un sorriso sensuale che mi diede modo di notare la sua stupenda dentatura -è solo una lieve ferita. Il ginocchio è un po’ tramortito dall’urto, ma va già meglio, fidati!-
    
    : -Ma come ci sei arrivato sino a qui? Il centro urbano più vicino è abbastanza lontano!- chiesi un po’ per curiosità, un po’ per conoscere la sua provenienza
    
    : -Diciamo che sono un podista che non si ...
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