1. Fra i pini di mare con un giovane corridore


    Data: 11/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: NiceDriver28

    ... stanca molto facilmente e tu……oh cazzo, tu sei molto bello……!”.
    
    Mi ritrovai, a queste parole, la sua lingua in bocca, senza aver nemmeno la possibilità di poter replicare al complimento che mi aveva rivolto. Lo attirai a me. Le mie braccia avvolsero le sue spalle. La sua canotta sudata era ormai a stretto contatto con il mio torso nudo; goccioline di sudore colavano dal suo viso, mentre ci baciavamo, scivolando sul mio volto. Riuscii a percepire, in quel momento, anche l’odore della sua pelle miscelato a quello eccitantissimo del suo sudore. Le nostre barbe ispide sfregavano l’una contro l’altra e le nostre lingue si intrecciavano l’una all'altra vorticosamente: fu un bacio passionale, mozzafiato. Ad un tratto, mentre con la mia mano gli accarezzavo la nuca, sentii la sua di mano tastarmi audacemente in pacco. Il mio costumino nero, ancora non completamente asciutto, penso stesse lì lì per esplodere a causa della reazione che quel bacio appassionato mi stava provocando. A quel punto lui ritrasse la lingua dalla mia bocca senza però indietreggiare con il capo e, con le sue labbra attaccate alle mie, mi sussurrò, sfoderando un sorriso sensualissimo
    
    : -Azz, complimenti!-, mi diede un lieve morso sul labbro inferiore e mi chiese : -Ti va se te lo ciuccio?-
    
    : -E me lo chiedi? – , gli risposi, completamente in estasi, con un filo di voce –puoi fare tutto ciò che vuoi!-
    
    : -Ok!-, disse –poi però tu mi ricambi eh!- Sorrise. Dopo questa richiesta ben precisa, e dopo avermi ...
    ... dato un fugace bacio a stampo, si abbassò ed usando solo la dentatura mi tirò giù il costume, quel poco che serviva per consentire al mio cazzo di balzare fuori
    
    : -Wow!- udii giusto un attimo prima di sentire il mio pisellone avidamente accolto nella sua cavità orale. Iniziò a succhiarmelo con una tale devozione che cominciai ad ansimare, istantaneamente, allo stesso ritmo del movimento che lui stava adottando nel ciucciarmi la nerchia ormai durissima. Sentivo la ruvidità dei suoi guanti da running intorno al mio bastone che aveva impugnato con passione; di tanto in tanto smetteva per chiedermi se mi piacesse e, ad ogni mia risposta lealmente positiva, con un rapido risucchio ricominciava a sbocchinarmi. Fu stupendo quel pompino, passionale quanto il bacio che c’eravamo dati pochi prima. Ad un tratto si alzò, mi afferrò per la nuca e mi rinfilò la lingua in bocca. Ci baciammo ancora, poi, staccandosi, mi disse sorridendo : -Io te lo succhierei ancora, per ore ed ore, ma il fatto è che sto scoppiando anche io!-. Guardai in basso, il rigonfiamento che mostrava il suo pantaloncino non mentiva anzi, gli era venuto talmente duro che, dall’elastico degli shorts, faceva capolino la sua cappella che sembrava essere già bella umida. Applicando una pressione sulla mia nuca con la sua mano foderata dal guanto, mi diresse verso il basso: adesso toccava a me, se lo meritava. Slittai, con il volto, lungo il suo torace ed arrivai all’altezza del pube. Iniziai a baciargli il pacco usando ...
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