-
GIOVANNA DAL PENTACOLO 3
Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: Giovanna
... la povera nonna ci pensava a voi, eccome. � -Ma poi � continuò � non si decideva mai, eppure io qualche volta ho fatto anche un poco di pressione. Glielo dicevo: Margherì, stiamo sotto al cielo ... non ti scordare di quelle povere creature, ma lei niente: rimandava sempre. � si asciugò la fronte madida e si sedette vicino a me, finse di urtarmi il ginocchio con la gamba, si scusò ma non si spostò, io lasciai correre: volevo notizie! - Certo � disse il notaio � di sicuro non prevedeva che la testa le avrebbe fatto quel brutto scherzo. Povera donna: troppi dolori! � E così dicendo mi prese la mano tra le sue, erano sudaticce e lui era evidentemente concitato. Nel muovermi, la gonna a portafoglio, si aprì, mettendo in mostra la mia coscia nuda quasi fino all� inguine. Il notaio si guardò intorno, come ad assicurarsi di essere del tutto inosservato, poi aggiunse con un filo di voce: - Io capisco la vostra situazione e me ne dispiaccio ... che posso dirti? Però ricorda puoi sempre contare sul notaio Formiello per un piccolo aiuto. Alla fine io sono un uomo solo e cerco di essere generoso, se me ne capita la possibilità. � Così dicendo mi poggiò la mano sul ginocchio. Fino a pochi giorni prima sarei fuggita spaventata da quel contatto inatteso, ma ero estremamente cambiata e capire di piacere mi faceva sentire forte e importante. Non mi convinceva quell� uomo, ma non potevo fare niente, decisi di tenermelo buono per il futuro: forse avrebbe potuto tornami utile. Allora feci un� ...
... azione che sorprese prima me, che lui ... mi feci vento con la gonna, aprendo le gambe, in modo che lui vedesse benissimo la mutandina di cotone bianco, falsamente casta sotto la gonna a quadri. - Mamma mia ma che caldo, oggi non si respira � e intanto sbottonai un bottone della camicetta bianca. Il vecchio notaio sussultò, ma mangiò la foglia, secondo me doveva essere veramente arrapato. - Mettiti a tuo agio, figlia mia � disse con voce alterata � adesso accendo l� aria condizionata? � - No, no, grazie. � rifiutai con cortesia � Magari se mi date un bicchiere d� acqua ... mi sento accaldata. � e lui premuroso: - Subito subito. Anzi ti porto una bella Coca fresca, va bene? � Lo ringraziai � Troppo disturbo, grazie � e intanto feci in modo distrattamente di sbottonare ancora di più la camicetta. Vidi il pantalone del vecchio uomo deformarsi sul davanti. Si stava eccitando. In un angolo del suo ufficio aveva un frigobar, lo raggiunse e mi prese una Coca Cola. - Ecco qua � disse, mentre si poneva in piedi, estremamente vicino a me � una bibita fresca è quello che ci vuole, con questo caldo. - Mentre versava la Coca in un bicchiere di carta, gettava un occhio insistente e avido ai seni ormai quasi scoperti che prorompevano dalla camicetta, non portavo reggiseno. - Che bella figlia ti sei fatta ... � si liberò le mani e azzardò una carezza sui miei capelli, chiari e sottili, mentre la sua coscia si insinuava tra le mie, nude. Rapidamente, mescolando una ridda di pensieri e di ...