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Il posto al fiume - 03. tornando a casa, il vicino
Data: 15/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: lucaxu2
... a farti inculare sul balcone. Mi raccomando, chiedimelo come solo le troie come te sanno fare ed ovviamente voglio sentire bene la tua voce." e sensa che potessi proferire parola mi prende lo zaino ci infila dentro i miei vestiti e se ne va, lasciandomi nudo e incredulo per le scale. In mezza giornata stavo diventando anche la troia del vecinato. Quando sento chiudere la sua porta mi precipito sul suo pianerottolo che era lo speculare di quello appena fatto. Ci sono quattro appartamenti. Due ingressi sono ai margini del corridoio e gli altri due sono di fianco messi ad elle. Praticamente il guardone mi avrebbe avuto proprio davanti agli occhi messo di profilo. Mi faccio coraggio e suono alla porta del mio vicino. Immediatamente sento il guardone che si è messo dietro lo spioncino come aveva detto il mio vicino. Ormai non ho scelta e anche se mi sto vergognando da morire comincio a recitare la mia parte da troia. "Mi scusi signor vicino. Sono Michelina, sono venuta per farmi inculare sul suo balcone e per riprendermi lo zaino con i miei vestiti che mi ha preso dopo avermi sborrato in bocca. So che è rischiso per lei incularmi sul suo balcone con il rischio che la vedano. Ma io sono una maialina e mi piace esibirmi. Per favore mi faccia entrare, la faccio sborrare veloce nel mio culo da troia così magari non ci nota nessuno, la supplico, mi è piacito molto succhiarle il cazzo e vorrei provarlo anche nel culo." Finalmente la porta si apre. "Ciao ...
... Michelina, vieni entra pure, non voglio certo rifiutare la tua richiesta. Vai subito in balcone e appoggiati con le mani al divisorio che vedi. Io prendo la crema nel bagno e arrivo subito per farti sentire il mio cazzo nel culo." Entro e vedo il suo balcone con la finestra già spalancata proprio di fronte a me. Appena fuori mi prende un colpo. Il balcone era praticamente tutt'uno con quello del guardone, erano separati solo da un muretto che faceva da divisorio ed era quello a cui mi sarei dovuto appoggiare. Dalla strada non avrebbero potuto vedermi dal busto in giù e questo mi consolava. Ma dalle case di fronte potevano vedermi bene, per non parlare del guardone che probabilmente era gia dietro la tenda del suo balcone a spiarmi. "Cosa fai ancora qua in piedi. Vai subito a metterti con le mani sul muretto come ti ho detto, mostrami bene il culo e dimmi se il guardone è li che ti guarda." Mi appoggio con le mani al muretto, piegando la schiena mettendomi quasi a novanta gradi e con le gambe divaricate. Alzo un po la testa e vedo la tenda del guardone che si muove. "Si signor vicino, il guardone è dietro la tenda che mi guarda." Intanto il vicino mi stava gia lubrificando il buco del culo con due dita piantate dentro. "Bene Michelina. Pensavo che gli avrei solo fatto assistere mentre ti inculavo qui sul balcone. Ma non mi hai ubbidito ed ho dovuto ripeterti cosa fare. Adesso per punizione gli fai cenno con la mano di venire sul balcone e gli chiedi se per ...