1. Yvonne, un libercolo e un aereo in ritardo


    Data: 18/03/2020, Categorie: Etero Autore: marchosias75

    ... che trattasi di due universi completamente diversi. Ad esempio, il libro che stavo leggendo prima è scritto da una donna, a tratti è sì volgare con dovizia di particolari quasi da scena pornografica, ma è il contorno alla scena che crea più eccitazione” chissà dove volevo andare a parare, le parole ormai mi uscivano fluenti. Peroravo la causa dei romanzi erotici e tu mi ascoltavi con attenzione. “Guardi, le propongo di leggere solo due o tre pagine, poi mi dica cosa ne pensa, se lo vuole, non si senta in obbligo.”. Con una espressione un po’ scettica sul volto hai preso il libro. “Da qui, queste tre pagine: Poi se vuole mi può dire cosa ne pensa, in assoluta libertà!”. Le pagine che ti ho proposto raccontavano del primo incontro della protagonista Ludovica con il suo futuro Master, un uomo conosciuto tramite un annuncio. La scena descriveva dal primo contatto via telefono fino all'incontro vero e proprio. Prima un aperitivo in un bar, con tanto di assaggio di olive da cocktail in modo suadente, fino al vero e proprio rapporto sessuale con scene di sottomissione. Eri assorta nella lettura, muovevi la mano sul bordo del tailleur, forse un tuo gesto abituale durante la lettura. Quando probabilmente sei arrivata alla prima descrizione un po’ più spinta, ti ho visto con una espressione un po’ sorpresa: hai sgranato gli occhi come per stupore causato da quello che avevi letto, bocca un po’ dischiusa. Hai continuato a leggere e ho sentito che il tuo respiro si è fatto ...
    ... leggermente più veloce, forse per lo stupore, forse per eccitazione. Le tue labbra hanno cominciato a muoversi in modo inusuale, tant'è che ad un certo punto ti sei quasi morsa un labbro. Ora era lampante che qualcosa in quelle pagine ti aveva smosso. Finita la lettura mi hai riposto il libro “Grazie, interessante, certo non la solita letteratura commerciale, forse un giorno ne acquisterò uno.”. “La prego allora di tenere questo!”. “No guardi, non sarebbe conveniente, penso mi capisca.”. Ma vedevo che i tuoi occhi dicevano altro, ma non volli insistere troppo.
    
    Riprendemmo a chiacchierare di tutt'altro, dalla politica alla cronaca del periodo, quando ad un tratto una persona, che si aggirava nei dintorni della nostra sala di attesa e che avrebbe preso l’aero con noi, tornò con un fare da infuriato. “Hanno cancellato sto cazzo di volo, non è possibile, che assurdità!”. Tra le proteste collettive siamo stati invitati ad allontanarci dalla sala di attesa. In una altra stanza un responsabile della compagnia, scusandosi per l’inconveniente, ci avvisò che avremmo potuto passare la notte in albergo a spese della compagnia aerea, in quanto il primo aereo disponibile sarebbe stato non prima delle 12 del giorno successivo. “Che iella vero?” ho detto. La tua risposta era nei tuoi occhi, avresti incenerito il primo che ti avrebbe fatto un secondo sgarro.
    
    Prese le valige e caricate su di un pullman, ci siamo indirizzati all'albergo. Ti ho invitata a cena, ma la tua risposta è stata alquanto ...
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