1. La festa del culo


    Data: 23/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo

    ... isolato ad qualche chilometro dal paese. Non ci abitava più nessuno, ma era di proprietà della famiglia di un maschio che lo usava per divertirsi, con grigliate e colossali bevute. C’era parecchia gente, non ricordo il numero preciso, sicuramente più di dieci, quindici persone, fra queste c’era anche il cugino di cui vi ho già parlato, ma anche tipi che non conoscevo, un paio di questi si erano portati le ragazze, così, inizialmente, mi lasciarono tranquillo perché quei machos così virili non potevano farsi vedere da quelle incularsi uno come me.
    
    Le cose cambiarono quando le coppiette se ne andarono, in cerca di un posto dove stare tranquille ed io rimasi lì, con tutti gli altri.
    
    Tra altro anche piuttosto alticci, era girato parecchio alcool ed i pochi freni inibitori che potevano esserci stavano cadendo.
    
    Io ero l’unica troietta presente, infatti R. e Virna non si erano viste. Loro dovevano esserci ma, meno serve del cazzo di me, a volte cercavano di evitare queste ammucchiate. Si pensava, inizialmente, che siccome ero l’unica femminuccia presente si sarebbe fatto poco ma le cose andarono diversamente.
    
    Un tipo con la barbetta, un uomo di circa trent’anni che non avevo mai visto prima, mi domandò se era vero quello che gli avevano detto, che ero un frocio che si faceva sbattere da tutti, una femmina sbagliata.
    
    Risposero gli altri, confermando la cosa, spiegandogli che ero bello spanato, che il mio culo sembrava una figa, mi entravano dentro che era un piacere e ...
    ... ci stavo sempre, nel frattempo era sbucata fuori da qualcuno degli armadi presenti in quel posto una corta sottoveste rosa pallido, un po’ usurata dal tempo ma ancora fruibile, che io dovetti indossare a furor di popolo, fra gli applausi dopo che mi ero spogliato completamente.
    
    Mi arrivava appena sotto il culo, avevo pochissimi peli e portavo i capelli lunghi, una fighetta.
    
    Il tizio che mi aveva domandato se ero checca era visibilmente eccitato si sedette e mi fece appoggiare, a pancia giù sulle sue ginocchia, il movimento mandò su la sottanina scoprendomi il culo, lui diede alcune leggere pacche poi: “Che bel culetto che hai”, si bagnò l’indice mettendomelo in bocca e cominciò a ravanarmi il buco del culo, suscitando l’ilarità dei presenti. Forse fu per questo che, lo ricordo come fosse ora, provai imbarazzo a stare lì in quel modo, anche se ero abituato ad avere il culo di fuori, a disposizione dei presenti.
    
    Nel frattempo barbetta si stava eccitando, avvertivo il suo cazzo sotto di me ingrossarsi, poi la festa ebbe inizio: “Dai, inculalo, mettiglielo dentro!”, lo incitavano gli altri.
    
    Mi fece sollevare, si calò i pantaloni e si sedette nuovamente. Mi afferrò e mi fece sedere a mia volta, sul suo cazzo tozzo, arcuato e venoso che, appena bagnato di saliva, mi spinse dentro brutalmente.
    
    Fece male ed entrò con un po’ di fatica. Mi teneva leggermente sollevato, per sbattermi come voleva lui. Potenti e rapidi colpi.
    
    Mi lamentavo e questo fece eccitare tutta la ...