1. Le disavventure giovanili di Gena. (La fine della prima parte!!!!)


    Data: 26/03/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... da alcune candele, a terra un pagliericcio. Durante la lunga giornata lei porterà il suo occasionale compagno nella stanza e si presterà alle sue richieste. A volte è un pompino, più spesso deve stendersi sulla paglia e farsi prendere, sente i grugniti e le spinte dentro di lei degli uomini ed è la padrona che batte all'uscio che fa terminare la marchetta. A volte riesce a godere, nonostante tutto, il fatto di doversi dare le alimenta il tarlo maligno dentro di lei, anche se a volte sente un ribrezzo violento verso l'uomo che al momento la possiede. Il suo primo utilizzatore è il padrone, il marito della megera che approfittando dell'assenza della moglie, costringe Gena a chinarsi e la prende da dietro, la scopa velocemente, la riempie, la lascia, le dice di non farne parola o sono guai. Gena utilizza l'unguento di Fra Pietro, lo usa generosamente all'interno della propria vagina, spera che sia un rimedio efficace contro la non voluta maternità. Così passano i giorni, Bernardo si rimette in forze, vede cosa è costretta a fare Gena per lui, per salvargli la vita e le chiede perdono, la colpa di tutto questo è solo sua, di Bernardo, l'ha trascinata in questa pazza avventura, chissà se arriveranno mai a Gand. Sono le sere il periodo di maggior impegno per Gena, si sparge la voce nei dintorni della sua bellezza e molti vengono per lei, danno fondo ai propri risparmi per averla. Qualcuno di loro vuole qualcosa di speciale ed è disposto a pagare un extra di nascosto, il più ...
    ... delle volte si tratta di avere il suo culo. Gena non dice di no, accetta e mette via il soldo che riceve. Gena parla con il padre, decidono che devono fuggire, Ginevra si trova solo a due giorni di cammino, forse tre, ma lì... dice Gena più pratica del padre, troveranno credito presso l'agente della banca Fuggen utilizzando la lettera di credito che hanno con loro e riprenderanno il cammino. E così una notte lasciano la locanda, Gena ha con se le poche cose personali e le monete guadagnate vendendo il proprio corpo e una fiducia immutata nel destino. P.S. Qui finisce la prima parte delle Disavventure di Gena, ringrazio coloro che mi hanno seguito in questo lungo viaggio, ritornerò a raccontare di Gena, ma le vicende e lo scenario sarà completamente diverso... ve ne anticipo una piccolissima parte... "Le nuove avventure di Gena". ...Le strade di Gena e del padre si dividono. A Ginevra trovano facilmente credito dall'agente locale della banca Fuggen, ricevono del denaro e delle informazioni. Con il denaro ricompongono il loro vestiario, ora Gena veste da donna, modestamente come è la sua condizione ma almeno finalmente sono vesti femminili. L'agente dice loro che in città c'è una nobildonna fiorentina, di alto lignaggio, che sta cercando una domestica per se, che la vuole giovane e di bell'aspetto... proprio come Gena. Sono interessati? Il padre mostra impazienza, vorrebbe partire immediatamente ma è Gena che vuole cambiare vita e insiste affinché aspetti fino al colloquio con la ...