1. Caccia nella foresta - parte 1


    Data: 26/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: DemoneDelSilenzio

    "Allora? qual è la tua decisione?" Completamente ammutolito, lui la percorse da capo a piedi con lo sguardo. Si soffermò sui suoi seni prosperosi, sui suoi fianchi e sulla pancia liscia come il marmo. Poi le guardò la piccola fessura fra le gambe, completamente depilata. Non riusciva a credere ai suoi occhi, per cui li chiuse forte e, quando li riaprì, vide che la donna lo fissava maliziosa soffocando una risatina con la mano. *** Tratto da una storia vera. *** Mattia spinse la portiera della Jeep e saltò agile sul terreno ghiaioso nella radura. Quel giorno si era alzato molto presto perché la sua meta si trovava a più di un'ora di cammino dalla strada sterrata e gli ci sarebbero volute più di sei ore per pattugliare il versante della valle. Amava il suo lavoro: faceva la Guardia Forestale da oltre sette anni e non aveva mai rimpianto le lunghe camminate nei boschi, le levatacce a qualsiasi orario o la solitudine. Amava le piante e la tranquillità che esse custodivano. Ogni tanto incontrava qualche boscaiolo con il quale scambiava due chiacchiere, ma la maggior parte del tempo lo passava da solo, perlustrando le terre selvagge alla ricerca di bracconieri o di aree da mettere in sicurezza in caso di forti piogge. Sebbene fosse estate non faceva per niente caldo e Mattia, oltre allo zaino coi ferri del mestiere e il pranzo, acchiappò sul sedile posteriore anche un maglione pesante che lo aveva accompagnato fedelmente in lunghe escursioni notturne. Chiuse il veicolo e si ...
    ... apprestò a percorrere il tratto di foresta che lo separava dalla sua meta. Dopo alcune ore di cammino giunse in un'area pianeggiante di bosco, popolato in prevalenza da grandi Querce e Faggi, che rendevano l'atmosfera fresca anche in pieno giorno. Inspirò a pieni polmoni quell'aria salubre che sapeva di muschio, di foglie e di terriccio e per un attimo si perse nei pensieri ammirando l'intrico di fronde sopra la sua testa che ostruivano la luce del sole. Appoggiò lo zaino su di un sasso e rovistò all'interno alla ricerca del panino. Acciuffata la vettovaglia si mise a mangiare, masticando lentamente mentre faceva vagare lo sguardo tutt'attorno a sé. Qualcosa non andava: da ormai diversi minuti non avvertiva più la presenza della piccola fauna che gli teneva compagnia durante le sue escursioni. Non c'era traccia né di nidi sugli alberi, né di impronte di piccoli predatori sul terreno boschivo. Tutto taceva e persino il vento lasciava immobili le foglie. Il silenzio attorno a lui era assoluto. D'un tratto Mattia rabbrividì e si accorse che la temperatura era calata bruscamente di alcuni gradi. Guardandosi attorno notò anche che l'umidità stava cominciando a formare piccoli banchi di nebbia che gli arrivavano al ginocchio. Posò il panino e allungò una mano per afferrare il maglione. In breve la bruma aveva invaso tutta la radura, ghermendo con le sue spire lattiginose i colori verde e bruno del sottobosco. In lontananza si avvertì un richiamo, un suono lungo e modulato come lo squillo ...
«1234...10»