1. Come pioveva!


    Data: 28/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi

    Nella mia città (Sud Italia) è davvero raro che piova, ma almeno una volta l’anno in autunno capitano di quei temporali tremendi che allagano la città e a volte ci scappa pure il morto.
    
    In uno di questi giorni mi stavo recando al lavoro in macchina. La pioggia era fittissima e a stento si riusciva a vedere la strada. Mentre procedevo lentamente e vicino la panchina, vidi una sagoma umana che trascinava un trolley. Non si capiva se fosse uomo o donna: dall’altezza (sul metro e sessanta) sembrava essere una donna. Pensai che fosse una vecchietta in seria difficoltà: con quella pioggia c’era davvero il rischio di essere travolti. Mi fermai ed aprii lo sportello. Si avvicinò… era un ragazzo biondino ed esile dalla apparente età di 14-15 anni. Gli feci cenno di entrare. Gli aprii lo sportello posteriore dicendogli di entrare la valigia e lo feci poi sedere accanto a me.
    
    “Ohh mamma mia, ma lo sai che è molto pericoloso andare a piedi con queste condizioni atmosferiche? Ohh ma sei tutto inzuppato!” dissi guardandolo in viso.
    
    Il ragazzo era fradicio, come se fosse caduto vestito in una piscina!
    
    “Mi scusi, le ho bagnato la macchina!” disse con una vocina gentile.
    
    “Non preoccuparti per questo. Piuttosto dimmi dove eri diretto che ti accompagno.”
    
    Mi rispose che stava andando alla casa dello studente (parecchio distante da quel luogo). Al che gli chiesi che età avesse e con mia sorpresa mi rispose che aveva 19 anni ed era iscritto il primo anno di Farmacia. Era il suo ...
    ... primo giorno in città e arrivato alla stazione dei bus stava provando a recarsi a piedi verso la casa dello studente, quando fu sorpreso da quella pioggia pazzesca.
    
    “Ti accompagno subito così potrai cambiarti… sei inzuppato come un pulcino!”
    
    Il ragazzo ringraziò, ma disse che purtroppo anche i suoi vestiti in valigia a quel punto dovevano essere inzuppati.
    
    Mi disse che li avrebbe asciugati con l’asciugacapelli.
    
    A quel punto dissi al ragazzino: “Se vuoi puoi venire a casa mia dove potrai asciugarti bene e poi quando smette di piovere, ti accompagno alla casa dello studente. Io abito vicino e possiamo fare presto… se resti ancora a lungo così inzuppato può venirti un accidente!”
    
    “Ohh la ringrazio, ma non vorrei disturbare… magari lei stava andando da un’altra parte” disse il ragazzino.
    
    “No problem. Io non ho obbligo di cartellino e posso assentarmi quando mi pare dal lavoro. Sono contento di poterti aiutare. Intanto presentiamoci: io sono Arturo “
    
    “Piacere, Giuseppe”
    
    Il ragazzo mi ringraziò regalandomi un bel sorriso. Era davvero carinuccio in viso; mi piaceva occuparmi di lui e con la fantasia immaginavo di poter andare oltre. Pensavo tra di me che era una fortuna che mia moglie non era a casa e restava fuori ancora altri 4 giorni: era andata a trovare una sua sorella nel Nord Italia.
    
    Così arrivammo a casa. Accompagnai il ragazzo nella mia camera da letto dicendogli che gli conveniva intanto spogliarsi e fare un bel bagno caldo. Gli dissi di buttare i ...
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