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Come pioveva!
Data: 28/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi
... amore?” Il ragazzino si mise a ciucciare con più lena finché non gli sborrai in gola e bevve tutto! “Tesoruccio mio, ora tocca a te di venire” Detto questo avvicinai la mia bocca al suo pisellino. E così per la prima volta nella mia vita misi in bocca un pisello; era così delicato; apparteneva ad un maschietto particolare; un maschietto efebico, dai tratti femminei! Mentre lo succhiavo gli ficcai un dito in bocca per insalivarlo e poi lo ficcai lentamente nel suo buchetto voglioso. Il buchino vergine si aprì facilmente al mio dito; si capiva che il ragazzino lo desiderava e non opponeva resistenza. Era molto stretto e comunque potei ficcargliene solo metà (potete immaginare il perché). Il piccolo venne nella mia bocca con un fiotto di sperma che inghiottii con soddisfazione. Ci abbracciammo e restammo così per un po’. Poi gli dissi: “Tesoro, non vergognarti per quello che sto per dirti; è una cosa normale; certo tu non ti aspettavi oggi di incontrarmi… insomma… non ho potuto ficcare tutto il dito nel tuo buchino perché… perché ho incontrato la cacca” “Ohh mi dispiace; non volevo che ti sporcassi il dito per il mio piacere;non so come scusarmi” “Niente tesoro, ti ho già detto che è normale. Piuttosto prova a liberarti; dai vai in bagno” Il ragazzo andò in bagno. Dopo un po’ tornò tutto mogio dicendo: “Sono stitico, non riesco a farla, sono desolato” “Non preoccuparti tesoro, ti aiuterò io!” “E come?” “Non hai mi ricevuto un clisterino?” “Si, ...
... ma solo quando ero molto piccolo; ricordo appena che mia mamma mi faceva la peretta. Adesso quando sono stitico metto le supposte alla glicerina; ne ho uno scatolo in valigia” “Ok prendi pure una supposta, ma lasciati consigliare da me. La suppostina servirà a svuotare il retto, ma poi per una accurata pulizia del tuo budellino è meglio se ti faccio un bel clistere. Vedrai poi come ti sentirai bene dopo che ti sarai svuotato” Il ragazzo aprì la valigia e tra i suoi indumenti bagnati tirò fuori lo scatolo delle supposte e ne prese una. Gliela presi in mano e gli dissi di mettersi sul letto col culetto a ponte tenendosi le chiappe ben aperte con le sue manine. Il ragazzo ubbidì. Che meraviglia si offriva ai miei occhi! Teneva il culetto ben aperto e il suo buchino pulsante era in bella vista. Accarezzai il buchetto e il ragazzo rispose con un sospiro di goduria. Puntai la suppostina e spinsi introducendo mezzo dito. Poi diedi una pacca affettuosa sul culetto e gli dissi di alzarsi. “Metti questa vestaglia e andiamo insieme in cucina”. Io ne indossai un’altra e ci incamminammo. Passai dal bagno dove prelevai la sacca del clistere. Giuseppe la guardava e disse che non ne aveva mai vista una. In cucina misi il boiler su per scaldare due litri di acqua a cui aggiunsi alcune bustine di camomilla”. Quando l’acqua fu pronta, mi feci aiutare da Giuseppe per versarla nella sacca. Poi feci uscire l’aria dal tubo e passammo di nuovo dal bagno dove presi dall’armadietto un tubetto ...