-
Glory hole (2)
Data: 28/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
“Giò!”. “Luciano!”, esclamo, riconoscendo nel tipo seduto sulla tazza il ragazzo brasiliano che mi scopò a casa di Ahmed e Faruk a Milano. “Allora sei tu l’amichetto di quella troietta! Sai, mi ha fatto una spremuta di coglioni come non ne ricevevo da tempo!”. E infatti il cazzo gli pende moscio tra le cosce, con una goccia di sperma che gli imperla la punta del glande. “Vedo che ti tratti sempre molto bene!”, continua. “Eheh! Che vuoi…”, rispondo, fingendo imbarazzo. Lui si alza e mi cinge la vita, incollando il suo ventre al mio. Si struscia e, magicamente, il suo membro riprende istantaneamente vigore. “Se non ricordo male ti avevo dato il mio numero di telefono perché mi richiamassi, ma tu non lo hai mai fatto…”, mi fa. “Eh già! Sono stato un po’ impegnato…!”, rispondo, cercando una scusa. “Lo so io che impegni hai avuto!”, ribatte, stringendomi più forte e palpandomi una chiappa. Le dita si allungano fino al mio buco e lo premono senza penetrarlo, ma facendogli un massaggio eccitantissimo. Il suo viso è a un millimetro dal mio. Sento il suo fiato sulle mie labbra, che con accenni rapidi, sfiora con le sue. Strofina delicatamente la punta del suo naso contro il mio e con la lingua mi percorre il contorno della bocca. “Non dimenticherò mai quanto mi ha fatto godere, troia!”, mi sussurra. “E adesso che ti ho ritrovato voglio ripetere l’esperienza, più e meglio dell’altra volta! Sapessi quante seghe mi sono fatto pensando al tuo meraviglioso culo”, e mi ...
... infila due dita dentro. “Oh, cazzo! Ma sei fradicio! Il ragazzino dall’altra parte ti ha riempito proprio bene!”. “MMMMMMMMMMM, sì! Era veramente grosso!”, rispondo mugolando. “Grosso quanto il mio?”, mi chiede provocatoriamente, e scostandosi un po’, mi fa vedere la sua mazza tornata dura e vibrante. I miei occhi e la mia bocca si spalancano per il desiderio: mi lecco le labbra mostrandogli che non vedo l’ora di assaggiarlo, ma lui mi stringe di nuovo a sé, continuando a lavorarmi il culo con le dita. “Lo vorresti, vero?”, prosegue. “Oh sì!”, gemo. “Non ancora, stronzetto! Tu mi hai fatto aspettare mesi, e adesso è il mio turno!”. Le sue falangi mi scavano dentro, si aprono per dilatarmi e mi accarezzano le pareti dello sfintere stimolandomi tutti i nervi. Si scosta un po’ e si china sul mio petto. Mi strizza una tetta e il capezzolo schizza in fuori. Luciano si precipita a mangiarlo e lo tortura con la lingua e con i denti. “Oh cazzo!”, esclamo. “MMMMMM, ho sognato per tante notti queste aureole così grandi!”, sibila e poi torna a lapparmele con la punta della lingua, dandomi delle sferzate velocissime che aumentano rapidamente il mio piacere. Il mio buco si dilata ancora e le sue dita mi sprofondano dentro. “MMMMM, lo stallone di là ti ha proprio sbragato… Slurp! Slurp! Slurp!”, dice mentre continua a lavorarmi i capezzoli. “Sì, era enorme!”. “Dai, fammi vedere!”, e, girandomi intorno, senza estrarre le dita, mi fa piegare sulla tazza. Lui si ...