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Glory hole (2)
Data: 28/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... rosellina inzuppata della sua saliva e delle mie secrezioni. L’orgasmo comincia a smorzarsi, ma Luciano ha altre intenzioni. “Non crederai che sia finita qui?”, mi sussurra. Mi volto e lo fisso con sguardo interrogativo, e vedo che si sta sbavando sulla mano, mentre con l’altra si spalma ben bene la saliva. Quando è lubrificata a dovere, la punta al mio buco e riesco a sentire la punta delle dita che spingono per farsi strada in me. Il mio anellino è ormai morbido ed elastico e il cuneo si intrufola facilmente fino alle nocche. In quel punto la mano si allarga e fa fatica ad entrare, perciò Luciano ci sputa sopra ancora e inizia a pistonarmi per agevolare la penetrazione. “Sei completamente slabbrato! Una meraviglia, davvero!”, sibila continuando a sfondarmi. Alla fine, la mano entra per intero e mi sparisce in corpo. Lui sospira di soddisfazione ed io ansimo di piacere. Ho lo sfintere invaso da una quantità impressionante di carne, che si muove in lungo e in largo stimolandomi tutti i nervi. L’orgasmo si riaccende e ricominciano i brividi: salgono e scendono ripetutamente e lo sfintere riprende a spingere. Con l’altra mano, il brasiliano mi accarezza la mucosa fuoriuscita ed il contatto mi manda in visibilio. Raggiunge la prostata e la massaggia: salto sulla tazza e le gambe si aprono e si chiudono convulsamente. La testa mi sbatte avanti e indietro senza controllo. Sono completamente ubriaco di lussuria. Luciano continua a stantuffarmi e riesce ad entrarmi dentro ben ...
... oltra il polso. Lo capisco dall’ulteriore allargamento della rosellina: metà del suo avambraccio è nelle mie viscere e va e viene raggiungendo i meandri più profondi dei miei intestini. “Cazzo! Ci passa anche un treno, ora!”, esclama il brasiliano. “Ce lo farei passare volentieri!”, ribatto io, in preda ad un godimento senza limiti. Non è più solo l’orgasmo a scuotermi, ma il massaggio interno che Luciano mi sta facendo. Il piacere è ininterrotto e continuo. “Dai, scopami, stallone! Dacci dentro con quel braccio!”, lo esorto, e lui comincia ad andarci giù pesante. Chiude la mano a pugno e la rigira dappertutto, spingendo. Ricevo dei veri e propri pugni in fondo alle viscere e un tumulto improvviso mi sconvolge tutte le membra. Uno spasmo mi fa contrarre e con lo sfintere stritolo il braccio di Luciano. Poi, la sua mano mi sfiora la prostata e un’altra convulsione mi fa di nuovo rilassare. Luciano ne approfitta per estrarre la mano: sento una corrente d’aria passarmi per il pertugio e rinfrescarmi le viscere, ma subito lo sfintere si richiude. La bocca del brasiliano si incolla alla mia rosellina per succhiare gli umori che riprendono a scorrermi tra le cosce. “Sei un fiume in piena! Ed è così buono! MMMMM, slurp, slurp, slurp, glough, glough, glough!!!”, grufola lui, mentre io mi contorco per l’orgasmo e per le lappate pesanti al mio buco. “Oddio! Non ce la faccio più!”, mi lamento. “Non… riesco… a… smettere… uff!!!... di… aaaahhhh!... godereeeeee!!!”. “No, non ...