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Glory hole (2)
Data: 28/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... accovaccia dietro di me e, proseguendo la penetrazione, aggiunge anche la lingua, andando a raccogliere la sborra del ragazzino che mi sta colando dal buco. “Slurp!... Ne hai… slurp!... raccolta proprio… Slurp!... tanta…!”. “Sì, mi ha allagato! E poi… oh!... E poi gli ho lucidato il cazzo con la bocca… oh!...”, rispondo. Il pensiero di un grosso membro sporco di sperma tra le mie labbra lo manda su di giri, perché alle due dita ne affianca un altro e inizia a muoverle tutt’e tre con maggiore intensità. Allargo ancora le gambe e mi piego di più in avanti per favorirgli il lavoro di mano. “Che vacca che sei!”, mi insulta, accorgendosi del mio movimento. “D’altronde, se non ricordo male, ti sei preso i cazzi dei due turchi insieme, o sbaglio?”. “Oh sì! Come potrei dimenticarlo… uff!... Erano favolosiiiiiii!!! Ah!”, e mi strappa un urletto, perché anche il mignolo si unisce alle tre dita che ho già in corpo. Rigira la mano in senso orario e antiorario e la mia rosellina si spampana. Luciano ne lappa il contorno trasmettendomi brevi scosse. Poi, tira fuori anulare e mignolo e inserisce l’indice e il medio dell’altra mano. Inizia ad aprirmi tirando i lembi del mio buco da un lato e dall’altro e insinua la lingua nello sfintere, stuzzicandomi direttamente la mucosa. “MMMMMMMMMMM, ma cosa mi fai?”, gemo mentre le scosse diventano più lunghe e più intense. “Ti faccio godere, tesoro!”, risponde e poi riprende a grufolare tra le mie chiappe. Percorre tutto l’anello in ...
... circolo e, quando arriva nella parte superiore, il godimento diventa più forte. Accorgendosene, dopo un paio di volte si sofferma più a lungo in quel punto e lo titilla, mandandomi letteralmente in estasi. Mi tremano le gambe e scarico il peso sulle braccia. Dopo un po’, però, anche quelle mi diventano molli e faccio fatica a reggermi. D’improvviso, un brivido risale la mia schiena e mi si accappona la pelle. “Sì, bravo! Regalami un orgasmo!”, mi chiede. Il brivido ridiscende lungo la spina dorsale e, arrivato al culo, lo sfintere comincia a spingere in fuori. Il buco si spalanca e la mucosa esce. Luciano la lecca con la lingua tutta aperta e poi la mangia e la succhia. Giro la testa indietro e lo vedo ravanarmi tra le chiappe con la sua bocca. Il tremore aumenta: il respiro si fa più corto e la salivazione più abbondante. Spingo ancora e qualcosa mi cola tra le cosce. Credo che siano degli umori, perché Luciano mugola di piacere mentre se li gusta, come impazzito. “Ancora, dammene ancora… Slurp!... Glugh!... Glugh!...”, brama, mentre lecca e ingoia. D’un tratto, lo sfintere si contrae e vengo colto da un sussulto interiore. Le convulsioni mi scuotono. Non mi reggo più e devo sedermi sulla tazza, pur continuando a tenere il culo proteso indietro. Luciano non mi molla e la sua lingua rimane incollata al mio buco, che si apre e si chiude al ritmo degli spasmi. “Adoro guardarti godere! Sei bellissimo!”, sbotta il brasiliano, che adesso mi accarezza energicamente la ...