1. Il ricatto


    Data: 31/03/2020, Categorie: Autoerotismo Etero Lesbo Autore: Apogeo, Fonte: RaccontiMilu

    ... tutta la sua lunghezza. Era senza dubbio una ripresa amatoriale, quindi di qualità non eccelsa, ma ciò che era importante vedere si percepiva benissimo. Ricordo di non essermi posta, in quei primi istanti di sconcerto, la domanda più logica, e cioè: come era stata possibile una ripresa in quel contesto, e con quell’angolazione così curiosa? Una domanda naturale, ma in quel momento la mia mente era sopraffatta dalla sorpresa e dalla paura.Nel video c’eravamo io e Federico, completamente nudi, a letto. Lo stavo cavalcando impetuosamente. Lui, disteso sotto di me, teneva le sue mani sui miei seni. Si sentivano distintamente le mie urla di piacere.La ripresa durava diversi minuti. Successivamente, cambiavamo posizione. Io mi disponevo a quattro zampe e il ragazzo mi prendeva da dietro. Si sentiva la mia voce incitarlo ad una penetrazione energica. Scopavamo così per un po’, finché io non raggiungevo l’orgasmo e Federico estraeva il pene per eiaculare sulla mia schiena e sul mio sedere. Il video si concludeva con il mio amante che ripuliva con un fazzoletto gli schizzi di sperma.Rimasi per alcuni secondi a contemplare il frame finale, pietrificata e scioccata. Poi, riacquisendo gradualmente la mobilità, presi il biglietto che accompagnava il video e lo lessi.“Come vedi, il tuo vizietto non è passato inosservato. Se non vuoi che mandi il filmino anche a tuo marito e a tuo figlio, fatti trovare nel parcheggio del Centro Commerciale Atlantide, uscita est, domani alle 18, da ...
    ... sola.”Quindi qualcuno mi aveva filmata mentre facevo sesso con Federico e ora utilizzava quel video per ricattarmi. Riconobbi facilmente l’ambiente della ripresa. Si trattava di una camera dell’hotel in cui avevamo passato una notte insieme la settimana prima. Cominciai finalmente a riflettere sulla cosa più aberrante, e cioè il fatto che l’albergo fosse stato incapace di garantire la riservatezza di due suoi clienti, che qualcuno fosse riuscito, chissà come, a riprendere momenti di intimità privata e che ora usasse quelle immagini per fini illeciti.Non ebbi la minima incertezza in ordine al comportamento da tenere. Sono sempre stata una donna ambiziosa e vincente, abituata a gestire posizioni di comando e responsabilità, ma in quel frangente ammisi interiormente di essere sorprendentemente debole. L’ignoto ricattatore era in una comoda posizione di vantaggio. Sicuramente il video che mi aveva recapitato era solo una copia, e lui disponeva di altri supporti in cui aveva archiviato quello scottante contenuto, pronto a distruggere la mia vita se non avessi ottemperato alle sue richieste.Scartai con decisione l’opzione di sottrarmi a quella dinamica rivolgendomi alla Polizia per denunciare il misterioso criminale. Farlo avrebbe significato rendere pubblica la mia condotta sessuale, perdere la mia famiglia e subire contraccolpi lavorativi e sociali non trascurabili. Pertanto, conclusi, ero obbligata ad incontrare quella persona. Magari, dal vivo, sarei riuscita a temperare le sue ...
«1234...8»