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Le amiche di mia madre
Data: 05/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: remida67
L'unica cosa che potevo desiderare in quel momento era di stare almeno un quarto d'ora solo con loro, ma non avrei potuto consolare le mie voglie almeno fino al giorno dopo, quando la maschera di bravo e lodevole giovanotto, amico di famiglia, perché così voleva la mamma, sarebbe caduta lasciando il posto al più spregiudicato degli amanti. Carico di passione, in quella veste a me così poco consona, stavo gustando una tazza di te, seduto su quel divano che a poche ore di distanza sarebbe stato intriso dei nostri umori più intensi e aspri. Quella sala dove mia madre chiacchierava spensierata con le sue amiche, si sarebbe trasformata nella più ardita delle alcove. Gli attori di quelle selvagge scene di piacere erano presenti: io e le due compagne di te di mia madre, ignara totalmente di come si sarebbero potute trasformare all'improvviso se la sua presenza fra di noi fosse venuta meno. Mi sembrava di fingere alquanto bene, la mia insofferenza e la mia impazienza nel volermi allontanare da quel luogo. Dovevo fingere di non sopportare quelle visite di cortesia, mentre mia madre non perdeva occasione di lanciarmi serie occhiate. Me l'aveva detto più volte, che almeno una visita al mese era doverosa, verso quelle sue care amiche che mi avevano cresciuto come se fossero delle mie parenti. Era così eccitante vederle in quegli atteggiamenti vezzosi, da vecchie zie, che non lasciavano trasparire affatto, l'irrefrenabile voglia di ciò che poco aspiravano dai lori indaffarati ...
... mariti. Giulia e Carla, se non ricordo male, erano i loro nomi. Entrambe di fisico piacente, avevano cominciato a frequentarsi in separata compagnia dei loro consorti, per scaldare, in dolci effusioni tutte al femminile, quei lunghi pomeriggi autunnali. Momenti in cui il vento e la pioggia rischiano di spazzare via quella passionalità e quell'ardore che ci accompagnano violentemente nei mesi caldi e spensierati. Circa sei mesi prima, in una di quelle rituali visite così formali, mi capitò di assistere a quell'evento che finì per cambiare la mia visione del mondo, o di almeno quello che c'è di più importante al mondo… Mentre i miei genitori erano intrattenuti simpaticamente dai racconti di altri tempi narrati dal padrone di casa, il marito di Carla; io mi aggiravo per i lunghi corridoi molto silenziosamente, cercando di poter soddisfare in qualche luogo uno dei bisogni che tanto ci premono in certi momenti, ma che sono così difficilmente manifestabili, pena una sorta di condanna alla cafonaggine di non poter controllare la mia cara vescica… Fatto sta che aprii molto lentamente la porta della terza stanza che finora avevo infruttuosamente incontrato; era la cucina, dove mi attardai abbastanza per capire la scena che mi si proponeva… Erano Giulia e Carla che stavano preparando il te. O almeno, Giulia stava versando l'acqua bollente nelle tazze, in piedi completamente piegata in avanti sul tavolo… mentre Carla in ginocchio dietro di lei era impegnata a scavare con la ...