-
Le amiche di mia madre
Data: 05/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: remida67
... in quell'abisso di piacere. Giulia intanto senza che io me ne accorgessi si era avvicinata a me, spostandomi la mano dalla cerniera sussurrò di lasciare fare a lei… e di preoccuparmi soltanto di soddisfare le voglie dell'amica. Intanto questa aveva iniziato a titillare il suo clitoride; inumidendosi le dita con la lingua, le affondava dentro di lei, profondamente, alternandole dolcemente. Prima l'indice, poi il medio…e tutte le volte che arrivava in fondo, che il suo dito scompariva del tutto, la sua bocca emetteva un leggero sussulto di piacere. Una volta finitomi di spogliare, Giulia ed io ci adagiammo sul letto, accanto a Carla, che accarezzandomi la testa mi diresse alle sue labbra, bagnate e disponibili a qualsiasi mia decisione. Affondai dapprima la lingua in quella fessura, sforzandomi di arrivare in profondità, e perdendomi il naso nel suo folto pelo. Poi mi soffermai sul suo clitoride piccolo e inturgidito, compiendo dei piccoli cerchi con la lingua intorno ad esso. Ad ogni mio passaggio, ogni volta che affondavo in lei il mio viso proteso al massimo, la sentivo tremare dal piacere. Premendomi la testa contro di lei, Carla si abbandonava ...
... sempre più a gemiti e sospiri incontrollati… Notai che le sue dita erano passate ad accarezzare il suo piccolo forellino in mezzo alle natiche, spingendosi dentro con decisione il medio e l'anulare, fino al livello dei suoi grossi anelli, che sembravano non volerne sapere di entrare. Mentre mi gustavo il sapore intenso di quella passera, Giulia aveva cominciato ad accarezzare il seno dell'amica. Stringendolo con entrambe le mani, ne leccava avidamente i capezzoli inturgiditi. Ero molto eccitato nel vedere le due amiche baciarsi, guardavo meravigliato la lingua di una scivolare nella bocca dell'altra; volevo partecipare anch'io a quell'incontro così armonioso, avvicinai la mia bocca alla loro, porgendo la lingua. "Ti sei stancato di leccargliela?" sussurrò Giulia, allora le misi una mano nello spacco fra le sue natiche e risposi che avrei voluto assaggiare anche lei… Questa sorrise; poi si inginocchiò sul letto, adagiando la testa e le spalle sul cuscino e mantenendo il sedere in alto, così che potessi avere bene a disposizione tutte le sue piccole fessure. Aprendosi bene con l'aiuto delle dita mi disse "coraggio non mi far aspettare… voglio sentirti dentro di me"..