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Un mese di riposo 13
Data: 05/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: aloale
Era felice. Era felice e soddisfatto di sé. Aveva ricominciato a studiare con passione e dedizione e tutte le esperienze vissute nel mese di riposo gli davano la consapevolezza che avrebbe potuto divertirsi in molti modi. Era venerdì, poco prima di pranzo e stava tornando a casa dopo le lezioni quando il cellulare squillò ed apparve il numero di Luca “ciao culorotto, sei sparito?!!! saranno almeno due settimane che non ti fai né vedere né sentire!!” “ciao figone! Ho ricominciato a studiare..” “ti vengo a prendere subito, devi conoscere un amico, non rompere i coglioni, ok, devi conoscerlo! Dove sei??” “ma Luca...” Matteo oppose una debolissima resistenza ma il suo cazzo già spingeva con forza dentro ai jeans. Chissà cosa aveva in mente Luca?? Dopo solo 15 minuti era già seduto nell'auto di Luca che gli appariva più bello che mai con la polo bianca, il colletto aperto dal quale spuntavano invitanti i peli neri del petto e le braccia massicce che afferravano il volante. “dove andiamo?” “da un amico, un cliente del negozio di Carlo. Ha visto le tue foto, i tuoi filmati e vuole divertirsi un po'.” Matteo era eccitato, Luca gli strinse il cazzo attraverso i pantaloni e rise “sei sempre una troia! Basta parlare di farti sfondare che ti ecciti subito” e fermò l'auto un un piccolo spazio della strada “succhiami il cazzo, dai, ho voglia di sborrati in bocca” Matteo ingoiò subito il cazzone di Luca, poi salì con la lingua sulla cappella facendolo gemere per qualche minuto ma poi con ...
... la testa mossa dalle mani di Luca in poco tempo si sentì riempire la bocca di seme. “ahhh mi ci voleva proprio, bravo il mio ragazzo...” e ripartirono. Ancora 15 minuti ed arrivarono davanti ad un cancello di ferro di una casa isolata. Li accolse Roberto, Roby per gli amici: un bell'uomo di poco più di quarant'anni, un metro ed ottanta, brizzolato...un gran bel maschio.“Ecco la troia che volevi, spero che sia di tuo gradimento...” “ E' ancora meglio dal vivo che dai filmati” “Bene, ragazzo sei a sua disposizione, torno a prenderti stasera” Matteo restò zitto, nessuno lo aveva interpellato, ed il ruolo di oggetto lo eccitava molto. Seguì Roby attraverso il prato e si fermarono dietro casa. “Spogliati che voglio iniziare subito” Matteo eseguì l'ordine. Il suo cazzo restava semi-eretto, era un poco preoccupato ma sapeva di poter farsi fare di tutto, aveva già fatto di tutto. Roby lo ispezionò con cura, lo fece mettere a novanta con le mani appoggiate ad un tavolo e gli allargò le natiche infilando un suo grosso dito di colpo appena un poco bagnato di saliva. “Devo pulirti, non ti muovere” e Matteo non si mosse... Roby gli sputò sul buco un paio di volte poi inserì la canna dell'acqua che usava per innaffiare il giardino che era dotata del tipico diffusore per regolare il getto. L'acqua era fredda e Matteo si sentì raggelare. Il getto era un po' troppo forte ed il suo intestino si dilatò velocemente causandogli un poco di dolore. Roby estrasse il tubo ed un getto potente uscì dal ...