1. Un mese di riposo 13


    Data: 05/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: aloale

    ... il gioco del culo indemoniato? Che ne dite?” “ottima idea, Ugo! Questa puttanella deve avere un bel ricordo di noi così ci chiederà di tornare!” e risero compiaciuti. Gli legarono le mani insieme e, dopo avergli fatto piegare le braccia, fecero passare la corda attorno al suo torace bloccandogliele all'altezza del petto. In questo modo Matteo non poteva toccare nessuna parte del proprio corpo. Intuì senza fatica che i tre si sarebbero concentrati sul suo culo e magari sul suo cazzo. Così legato lo fecero appoggiare con il petto su di un tavolo con le gambe aperte al massimo e mentre Antonio e Roby gli tenevano allargate il più possibile le natiche Ugo con un paio di guanti gli fece scorrere tutt'attorno all'ano e spingendole anche dentro per alcuni centimetri qualche foglia di ortica: in due minuti si sentiva andare a fuoco ed aveva un fortissimo desiderio di grattarsi per avere un po di sollievo: ecco in cosa consisteva il gioco del “culo indemoniato” provocare un prurito tale da farlo implorare di essere scopato nel vano tentativo di sentire un po' di sollievo mentre lo sfregamento che dava un momentaneo sollievo avrebbe irritato ancora di più il suo culo aumentando il bruciore/prurito. Matteo urlò quando i primi effetti delle ortiche si fecero ...
    ... sentire e lasciato libero cercava ogni posto contro cui sfregarsi. La cosa era ridicola e di tre amici risero a crepapelle, per poi prenderlo ed iniziare a strofinargli il buco con le dita e scopandolo ancora tutti insieme, usando stavolta un preservativo, mentre lo sentivano implorare di infilargli in culo qualcosa, una cosa qualsiasi che alleviasse il prurito che invece aumentava.... coricato sulla schiena, non potendo utilizzare le braccia, mentre in due gli tenevano allargate le gambe il terzo, a rotazione, lo fistava, gli pizzicava l'ano, gli scopava il buco con il cazzo o con qualche oggetto che capitava sottomano: le bottigliette di birra, di nuovo con le carote mosse a tutta velocità e poi ancora le melanzane che ormai entravano senza fatica. Alle sette di sera Matteo era davvero a pezzi. Lo slegarono e lo fecero sedere in una bacinella piena di acqua fredda mentre dovette ancora una volta succhiare i tre cazzi. Quando Luca arrivò a prenderlo era di nuovo vestito ma messo a novanta con il culo nudo a prendere aria mentre i tre amici si rilassavano in giardino. “Com'è andata? Sei stato bravo?” “Devastante, è stato devastante. Voglio tornarci assolutamente...” Roby e gli altri salutarono Luca mentre a Matteo venne riservata un'ultima pacca sul culo. 
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