1. Un mese di riposo 13


    Data: 05/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: aloale

    ... più larga e poi alla terza davvero enorme. Quest'ultima proprio non voleva entrare. Matteo gemeva e cercava di rilassare i muscoli il più possibile ma anche il suo culo aveva dei limiti. Che però vennero superati. Roby lo fistò con forza inserendo la mano con velocità e poi di colpo spinse la melanzana che con un urlo di Matteo gli sparì in culo. Si sentiva spaccare in due, una sensazione che ben conosceva e che aveva provato ma stavolta gli sembrava più intensa del solito. “resta fermo così, devi lasciare che il culo si abitui” “mi fa male, è troppo grande...” “niente è troppo grande per il tuo culo! Se ti lamenti già adesso cosa dirai quando arrivano i miei amici?” e spinse ancora un poco per farla entrare completamente. Lo fece mettere seduto sull'erba per tenerla forzatamente dentro. Matteo aveva il viso contratto per lo sforzo ma il suo cazzo costantemente duro non dava dubbi sul suo piacere. Roby fece due telefonate e dopo mezz'ora due uomini arrivarono in giardino. Avranno avuto circa cinquant'anni ed erano belli massicci. “che ci fa la troia seduta a terra?” “si sta preparando il culo per voi” quando lo fecero alzare e la melanzana gli uscì dal culo con una cascata di umori i tre scoppiarono a ridere. Una voragine, non un buco di culo ma una vera e propria voragine. I due si spogliarono: entrambi abbronzati, pelosi e con i cazzi in erezione belli grossi. Gli infilarono entrambi tre dita in culo rovistando energicamente per poi fargli leccare i propri umori. “Cazzo se ...
    ... è calda sta troia” osservò Antonio sentendo mugulare di piacere Matteo mentre gli scavavano l'intestino. E lo inculò di colpo mentre Ugo gli infilava il cazzo in bocca. Si alternarono spingendo con tutte le loro forze. Antonio si coricò su materassino facendosi sedere sopra Matteo che lo cavalcò con esuberanza. Ugo si avvicinò da dietro ed infilò anche lui in cazzo dentro a Matteo che ebbe un nuovo orgasmo. I due si muovevano con violenza pensando solo al proprio piacere e Matteo si contorceva e gemeva senza sosta. Dopo la prima sborrata la situazione sembrava calmarsi un po'. Antonio di sedette su una panca e fecero coricare Matteo sulle sua gambe. In tre minuti la grosse mani di Antonio avevano reso la natiche di Matteo un bel rosso intenso. “adoro sculacciare le puttanelle come te, sai ragazzo?” Ugo gli infilava con decisione tre-quattro dita in culo per mantenerlo in allenamento, disse. Il cazzo di Matteo non accennava ed ammosciarsi dando a tutti l'incentivo a continuare. Di nuovo a pecora a terra per farsi fistare da Antonio ed Ugo che infilavano le mani ed un pezzo del braccio alternandosi mentre Roby aveva il cazzo sempre nella sua bocca. Dopo tre ora dal suo arrivo Matteo era a pezzi ma la giornata sarebbe stata ancora lunga. Si rinfrescarono tutti con la canna dell'acqua e si fecero succhiare ancora i cazzi. Matteo restava in attesa. Antonio volle vedere le condizioni del suo buco per decidere se fosse stato in grado di proseguire. “perché non proviamo anche con lui ...