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Un mese di riposo 13
Data: 05/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: aloale
... suo culo. “ancora, dobbiamo farlo ancora” gli disse ed inserì nuovamente il tubo. Sembrava divertito di questa operazione che ripeté 5 volte, poi lo fece mettere a carponi sul prato e ricominciò a riempirlo d'acqua lasciando sempre il tubo inserito mentre l'acqua in eccesso usciva da sola. Matteo si sentiva tropo pieno, fino allo stomaco ma il suo cazzo restava duro. Poi il gioco finì. “svuotati per bene che iniziamo a divertirci sul serio” Si accovacciò sull'erba e spingendo si liberò completamente. Roby lo fece mettere di nuovo a carponi su un materassino, gli unse il buco con dell'olio ed iniziò a rovistargli il culo con due dita che divennero tre, quattro e poi riuscì ad infilare tutta la mano. Matteo gemeva e godeva felice di essere di nuovo in una situazione del genere. Si appoggiò sui gomiti ed inarcò la schiena offrendo il culo al suo amico. Dopo mezz'ora il buco era bello largo e viscido di umori che colavano abbondanti e restava aperto. “Ho visto dai filmati che sei sfondato. Io non ho gli oggetti che vende Carlo ma mi sono attrezzato e ti apro per bene, stanne certo. Qui siamo in campagna, proverai i 'piaceri dell'orto' Sei bello e molto troia: mi ecciti” ed iniziò ad infilargli in culo una carota, poi una seconda, la terza e così via. Alla decima Matteo iniziò a gemere rumorosamente “non sentirai mica del male vero? E guarda che non abbiamo finito, apri sto culo e lasciami giocare in pace” altro olio ed un'altra carota, poi la dodicesima fino ad arrivare a ...
... quindici. Matteo iniziò ad implorare di smettere ma non si muoveva dalla posizione. “ok, ok basta abbiamo finito. Resta fermo e tienile dentro che ti devi aprire per bene”. Si mise in ginocchio davanti alla sua faccia e gli infilò il cazzo in bocca. Era grosso: lungo a largo e Matteo lo succhiò con grande maestria, poi Roby gli tenne ferma la testa e gli scopò la gola fino a sborrargli in bocca e continuò a muoversi ancora un po'. Ingoiò tutto come al solito e con la lingua gli ripulì per bene il cazzo. Il suo culo si era abituato alla tensione e non sentiva più dolore. Sedici...diciassette....diciotto.....era bello e ridicolo allo stesso tempo: il suo buco larghissimo era eccitante ma le carote gli conferivano un aspetto comico. Con la stessa lentezza con cui le aveva inserite le tolse osservando compiaciuto ed eccitatissimo l'ano restare oscenamente aperto. Lo inculò di colpo scopandolo con tutta la forza che la libidine gli dava. Matteo quasi non sentiva il cazzo muoversi da quanto era largo ma godette ugualmente sentendosi montato con tanta forza. Uscì da lui intimandogli di non muoversi. Il secondo 'piacere dell'orto' sarebbe stata una serie e melanzane, lisce ma soprattutto larghe. Gli unse ancora il culo ed infilò la prima, la più piccola che tuttavia si fece sentire bene stirando nuovamente i muscoli anali che, appena Roby cessò di tenerla ferma con le mani, con una naturale contrazione la spinsero fuori. Questo nuovo gioco venne ripetuto alcune volte per poi passare ad una ...