1. I migliori an(n)i della nostra vita_3


    Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    ... ogni mio movimento. Ogni mio sussulto.
    
    “Ti va di metterti un po’ più comodo?”
    
    “Sì!”
    
    “Allora lascia che ti aiuti…” baciandoci, sfilammo i pantaloni e gli slip. Tornai ad accomodarmi appoggiando i gomiti al lungo asse di legno stendendo le gambe verso di lui. Mi sorrise prima di chinarsi per succhiarmi l’uccello.
    
    Ricordo che ero particolarmente arrapato quel giorno ed, il fatto di essere già nudo di fronte a lui unito al trattamento subito, non fece che alimentare il mio livello di testosterone oltre che farmelo rizzar all’inverosimile!
    
    Quando passò a ciucciarmi anche le palle, mi alzò le gambe e sentii la sua lingua che cominciava a picchiare sulla parte posteriore dello scroto per andare a finire dritta alla fessura del culo. Protestai timidamente, ma lui ignorò le mie lamentele e continuò spingendo la lingua proprio in quella fessura.
    
    Cazzo... la fessura del mio culo!!!! Wooowwww, il passaggio della lingua lungo i peli m’indurirono la nerchia all’inverosimile!!!! La bellezza e la passione di quel momento mi travolsero.
    
    “Ora alzati Davide – ordinò perentorio – girati e mettiti in ginocchio...” ubbidii, curioso ed eccitato all’idea di ciò che sarebbe potuto seguire. Subito sentii la sua bocca baciare il fondo della mia schiena; la lingua prese poi a leccarla per cominciare a muoversi verso il basso dove attaccò nuovamente la linea del mio culetto, questa volta dall’alto. Abbassai la fronte fino ad incontrare le mie mani appoggiate alla panca. Sollevai ...
    ... il culo più che potei e gli lasciai fare qualunque cosa volesse fare.
    
    “Che bel culetto arrapato che abbiamo qui, vero!? – chiese massaggiando le due mele pelose che allargò prepotentemente. Sicuramente sapeva quello che stava facendo, quindi non lo fermai – Mmmm… E che belle chiappe sode!” affondò i denti nella morbida peluria dando un leggero morso che mi fece sbuffare e sobbalzare. La punta della lingua tornò a punzecchiare le increspature intorno al mio buchetto per poi infilarsi decisa. A quel punto mi ritirassi.
    
    “Stai fermo, Davide... - bisbigliò - Ti piacerà, lo prometto!” iniziò a lappare intorno all’orifizio una due, infinite volte. Era strano e piacevole al contempo. Poi fu solo piacevolmente bello! Ed infine divenne bello. Voglio dire, inequivocabilmente, indiscutibilmente, assolutamente bello!! Ansimai ed inconsciamente iniziai a spingere il mio culo contro la sua faccia.
    
    “Eheheheh, lo vedi? Sapevo che ti sarebbe piaciuto! Ma sarà anche meglio...“ mi assicurò prima di tornare a leccarmi l’ano; poi di nuovo la sua lingua che spingeva contro il povero pertugio sotto assedio.
    
    “Unnnngggghhhh... ggggaaaahhhh... Cosa mi sta facendo? – gl’intimai – Cosa gli STA facendo? - fu come se fosse riuscito una soglia per consentire alla sua lingua di strofinarsi tra le pareti interne della mia piccola galleria – Oooohhhh… Ooooccccazzzzoooohhh... - gridai battendo i pugni sulla panca continuando a spingere indietro il culo lasciando che la sua faccia vi affondasse – ...
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