1. I migliori an(n)i della nostra vita_3


    Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    ... ragazzo? - mi bisbigliò in un orecchio – Senti quant’è duro? E quant’è bello avere in sé il pisello di un altro uomo?” Assentii. Lui non si mosse. Per un tempo che mi parve interminabile rimase lì. Piantato saldamente dentro di me a fare nulla. In effetti, a ben pensarci intendo, era proprio ciò che doveva fare perché sentii la tensione allentarsi. La mia schiena, le mie gambe e, sì, anche il mio culetto si stavano finalmente rilassando.
    
    ”Bene, Davide! Finalmente ti stai comportando davvero bene!“
    
    ‘Sì, bene! Come se avessi una fottuta scelta!’ pensai.
    
    Chiaramente l’intenzione di non voler togliere il suo fottuto cazzo dal mio fottuto culo, venne sottolineata allungandomi un’altra sonora pacca!
    
    Per parte mia, la situazione, mi fece capire che, forse, non ancora pronto a farmi impalare (anche se ormai non si poteva porre rimedio alla cosa). Ma ero anche sicuro di non volere che lo estraesse.
    
    Sì, ok, è vero: ero in una situazione di totale, completa, normalissima confusione!
    
    Quella tipica di un diciottenne gay appena sverginato!
    
    Il coach sentì certamente il mio buco rilassarsi. Estrasse quasi completamente l’uccello e lo spinse dentro nuovamente. Con altrettanta forza!
    
    ”Uuuunnnngggghhhh... - grugnii sbuffando – Ok, ok!! È vero n-non è poi così doloroso...“
    
    ”Bene!“ rispose prendendo a fottermi. Era una specie di danza: quelle spinte alternate alle uscite che si erano avvicendate con una lentezza dolorosamente esasperante, ora seguivano un ritmo ...
    ... diverso. Non frenetico, ma più veloce!
    
    ”Diiiooo, sì! Ssssìììì!!!!“ mi sentii gridare, mentre digrignavo i denti e picchiavo i pugni sulla panca. Lui si sfilò completamente, in attesa di una contromossa da parte mia. Che non tardò ad arrivare perché, sorprendentemente, mi sentii inarcare il culo per cercare di nuovo il suo cazzo.
    
    ”Ohhhh! E così ora lo vuoi, non è vero?” ridacchiò. Aveva ragione. Lo volevo. Volevo il suo cazzo. Il suo cazzo! Mi sentivo vuoto. Appoggiò nuovamente la mazza a quello che, ero certo, fosse il mio buchetto vogliosamente aperto! Ma doveva sbrigarsi: sentivo che si stava chiudendo! Di nuovo mi sentii dilaniare le increspature mentre lo faceva scivolare dentro con violenza. Sentivo i peli delle sue palle solleticare quelli delle mie chiappe: emisi un lungo sospiro di soddisfazione mentre lui rimetteva in moto il bacino.
    
    ”Ohhh sì, sì!!!! Uuuunnnngggghhhh ssssìììì!!!! – ululai – Però…”
    
    Cazzo, ma perché si era tolto di nuovo!?!?!?
    
    “Però cosa?” mi voltai per guardarlo dritto negli occhi.
    
    “Voglio che tolga il preservativo…”
    
    Sorrise. Srotolò velocemente la protezione; poi si appoggiò alla mia schiena. Le sue labbra vicino al mio orecchio e le braccia che mi avvolgevano la vita: ”Cosa vuoi ancora, Davide? Dimmelo...“ sussurrò.
    
    ”I-io voglio che con continui ad incularmiiiihhh!!!! – la voce era concitata – Voglio che non smettaaaahhhh… Che non la finisca maiiiihhhh!!!!”
    
    ”Mi spiace ma non ti ho sentito. Cosa vuoi?”
    
    ”Inculami! Voglio che tu ...
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