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I migliori an(n)i della nostra vita_3
Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
... mi fotta il culo! Oh dio, fottimi, fottimi, fottimi! FOTTIMIIIIHHHH!!!!“ gridai a squarciagola. ”Ok... Se insisti...“ ribatté, e afferrandomi saldamente per le spalle cominciò a pomparmi di brutto. ”Fotti! Aaaahhh, sìììì!!!! Fotti, fotti, fottimiiiihhhh! Oh cazzo quanto mi piace! Fottimi il culoooohhhh! Inculami! Non smettere! Non smettereeeehhhh… Uuuunnnngggghhhh...“ Continuò a spingere come una trivella che stava scavando una galleria, gemendo e tendendosi contro di me. Il suo pene seppellito nel mio culo, trapanava senza sosta un buchetto che ormai sentivo grande come una caverna. Completamente spanato! ”Sì, prendilo! Prendi il mio cazzo! Prendi ‘sto randelloooohhhh! Oooohhhh dio, il tuo culo è così caldo! Così... Uuuunnnngggghhhh… Strettoooohhhh!!!!“ ansimò, mentre continuava ad immergersi in me. Il mio uccello era così duro da rimbalzare tra le mie cosce e la panca. Lo afferrai saldamente cominciando a menarmelo mentre lui, inarrestabile, continuava a sbattermi. ”Unnnnghh sì... unnnnghh sì, sì!!!! Oh cazzo sì, non smettere!!!!“ piagnucolai. ”Sta’ tranquillo che non ho intenzione di farloooohhhhddddiiiioooohhhh, Davide, il tuo culo mi farà venire! Mi sta facendo venire! Uuuunnnngggghhhh… T-tu vuoi che venga dentro di te, eh? Lo vuoi?” gridò, affondando le dita nelle mie spalle. ”Oh sì, coach! Voglio la tua sborraaaahhhh! Sborrami dentroooohhhh... D-dammi il tuo sperma! Lo voglio! Sborrami nel culo, che aspetti!?!?“ lo esortai. Con un verso ...
... animalesco, oscillò il bacino per l’ultimo affondo in me. Si bloccò. Lo sentii tremare. Anzi no, era come se si stesse scuotendo. E poi… Un uggiolare strangolato accompagnò il diffondersi del suo caldo, spesso sperma dentro di me. Immediatamente, lo seguii, sbrodolando sopra la panca. Era come se lo sperma che schizzava dal mio uccello fosse quello che era appena uscito dal suo, risalendo dai miei intestini. Crollai sopra la panca ansimando con l’allenatore sdraiato su di me, il suo uccello ancora nel mio culo ormai ufficialmente sverginato. Alcune gocce del suo seme scivolavano lungo i peli delle mie palle mentre lui si sfilava dolcemente. ”Wow!!!! – esclamò - Pensavo che fottere il tuo piccolo culetto sarebbe stato bello, ma così è stato… Incredibile!!!!” ”Sì, sì, lo è stato!!!!“ replicai soddisfatto. Dopo quella volta io e Bertelli aggiungemmo anche le scopate ai nostri incontri. Scopate che si consumavano ovunque il desiderio ci cogliesse: nel suo ufficio, nelle docce, un paio di volte persino sul cofano della sua macchina (ed una delle due addirittura nel parcheggio della scuola). Ecco, questo è ciò che avveniva quando divenni maggiorenne! Arrivò il giorno del diploma e la mia carriere universitaria prese l’avvio. Ma questa ovviamente è un’altra storia… Su queste pagine voglio però fermare un ultimo ricordo legato a quei tempi: ogni volta che tornavo in città, mi recavo a trovare il coach e non passava molto tempo prima che ci ritrovassimo nudi a ...