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La semifinale
Data: 10/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: aperto28
... annoio un po’ ultimamente, ma non mi lamentoì: mi pagano abbastanza bene, quindi anche quando mi annoio, va bene lo stesso. Devo risparmiare in questo periodo”. “E che ci devi fa con tutti sti soldi, ché devi risparmiare?” “Vorrei partire. Vorrei trasferirmi. Ma non posso farlo senza una base economica solida”. “E dove vorresti trasferirti?” “Non lo so. Ma devo partire, trovare un lavoro . L’aria di casa è bella, mi fa rilassare, ma già sto soffocando. Non ho più una privacy: se uno vuole farsi i cazzi propri, non può farseli. Se uno vuole farsi una storia…” “Ah ah ah…dì la verità: non scopi da una vita!!” “Peggio..sto tornando vergine”… Ridemmo un po’ e scherzammo. La tristezza legata alla mancata vittoria della partita era sparita e il silenzio era ormai spezzato. “Mi fermo a comprare le sigarette. Hai un pezzo da 5 da prestare?” “Sì”. Gli prestai 5 euro e uscì a comprare le sigarette. Tornò, mi diede il resto e mise in moto. Qualche moneta cadde. “Aspetta, che la raccolgo io”, ma per raccoglierla avrei dovuto infilarmi tra le sue gambe. Lo feci in maniera del tutto naturale. Fu mentre mi rialzai che notai che si era tirato avanti sul sedile e dai pantaloni della tuta era lampante che non indossava gli slip. Di nuovo colse il mio sguardo. Tornai a posto. Mancava solo qualche chilometro alla meta quando svoltò con la macchina, imboccando una strada di solito deserta. Era ormai sera e in quel viottolo non passava davvero nessuno. Spense la radio. ...
... Fermò la macchina. Scese il silenzio ed era imbarazzante. “Cosa succede?” chiesi. “Marco, smettila. Non fare il finto tonto. Cos’è che vuoi da me? Perché mi guardi sempre?”. “Non penso che abbia bisogno di dirti che sono gay. E non penso nemmeno che debba ricordarti che sei un bel ragazzo. E i bei ragazzi li guardo. Ecco, tutto qua.”. “Sai benissimo che non sono gay e mi imbarazzi” “Guardare non è un peccato. Non penso di aver mai oltrepassato il limite”. “Mi spiace che sia così, perché soffri..perché..” “Perché?” “Perché non possiamo lasciarci andare” “Possiamo?” “Toccami il cazzo… ora e mai più”. Ero sconvolto ed eccitato. Presi a toccarlo. Sentivo dalla tuta che era ancora morbido…iniziai ad accarezzarlo ed evitavo di guardarlo. Questa volta l’idea di incrociare i suoi occhi mi metteva paura. Continuai a toccarlo, e con le mani entrai dentro i pantaloni. Sentivo il suo cazzo crescere e il suo respiro diventare più ritmato. Lo presi in mano ed iniziai a masturbarlo. Aveva un bel cazzo. Più grande di quello che pensassi. Largo e peloso. Lo presi in bocca dopo poco. Con le labbra lo scappellai, e con la lingua iniziai a disegnare dei cerchi attorno alla sua cappella. Aveva un buon odore. L’odore di maschio. Mi disse “Spogliati”. Mi spogliai e con la mano prese la mia testa e la tirò giù verso il cazzo. Iniziai a spomparlo per bene. Era ormai durissimo. Labbra e lingua, labbra e lingua. Mi disse “Sali su”. Ci ritrovammo faccia a faccia. ...