1. Una nuova ed inaspettata dolce serata


    Data: 10/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    A volte la vita ci riserva situazioni strane ma veramente piacevoli.
    
    Qualche giorno fa, Franco torna dal lavoro e mi informa di aver incontrato Luciano (Vedi ultimi due racconti), in un negozio vicino a Lecco.
    
    Nel riferirmi questo, vedo sul suo volto uno strano sorriso sornione, mi rendo conto subito che in vista ci sono delle novità, infatti mi riferisce che Luciano ci aveva invitati a casa sua per una cena in compagnia, precisando: “naturalmente senza secondi fini”.
    
    La precisazione è quasi naturale, perché visti i precedenti si poteva presupporre subito ad un secondo fine e il sorriso di Franco faceva proprio pensare a qualcosa di preciso.
    
    Proprio per questo suo sorridere in modo furbastro, in un primo momento gli risposi: “Se pensi di andare a cena con certi pensieri, non farne un conto, non è che ogni volta che ci vediamo con lui, debba accadere qualcosa”, anche se naturalmente, ciò che era successo in precedenza, era sempre nei miei pensieri e aveva pur sempre acceso molte mie fantasie, Franco rispose prontamente: “Tranquilla, pensavo solo alla tua possibile reazione, ma per Sabato sera, proprio lui ha detto, senza secondi fini”.
    
    Naturalmente feci la polemica solo per farla.. Non so cosa potesse avermi fatto Luciano, ma posso dire che poteva benissimo avermi stregata. Subito la mente tornò a quel pomeriggio e alle forti sensazioni che era riuscito a farmi provare, provocandomi ancora una voglia incalzante di piacere, iniziando già a ...
    ... vacillare.
    
    Nuovamente quella voglia era tornata pressante, ma cercai di non mostrarlo, cercai di allontanare certi pensieri, anche se del tutto impossibile.
    
    Il Venerdì, Franco si svegliò con una forte tosse e una leggera febbre, al che gli proposi di rimandare la cena, ma lui rifiutò, proponendomi di andare anche sola, tanto sarei stata in buona compagnia.
    
    Accettai anche se malvolentieri, non mi andava di lasciarlo solo, inoltre non sapevo chi altro ci sarebbe stato. Perlomeno il sapere che c'era altra gente, mi tranquillizzava per il possibile dopo cena, a causa di quell'incalzante desiderio che mi faceva fantasticare oltremodo.
    
    Già nella mattinata di Sabato, informai Luciano dell'assenza di Franco, prendendo la notizia con dispiacere.
    
    Il sabato pomeriggio visto che Franco non era del tutto decrepito, mi preparai per la serata sapendo di andare tranquilla. Naturalmente cercai di vestirmi in modo non esageratamente intrigante, ma sempre con un filo di malizia.
    
    Gonnellino a campana appena sopra il ginocchio, con tinte color pastello e stoffa stile stropicciato e una camicetta, scarpe sempre con tacchi alti e naturalmente le immancabili autoreggenti color carne con una fantastica balza in pizzo, cosa che naturalmente non avrebbe dovuto aver peso, vista la serata senza secondi fini.
    
    Prima di uscire di casa, Franco mi fece notare questa cosa: “Per fortuna vai solo ad una cena tra amici, altrimenti cosa ti saresti messa? “, mi feci una risata e gli risposi: “Naturalmente con niente ...
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