-
Una nuova ed inaspettata dolce serata
Data: 10/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... sotto, gonna cortissima e non ti dico altro, altrimenti ti risale la febbre”, poi lui di nuovo rispose: “Comunque se dovessi tardare, fammi un colpo di telefono”, io annuii sorridendo e gli risposi:”Perché mai dovrei tardare? E' una cena senza secondi fini” e mi allontanai dopo avergli dato un bacio sulla guancia, non volevo che mi contagiasse con i suoi microbi, ahahahah!!! Franco aveva comunque letto i miei pensieri, immaginando il possibile allungarsi della serata, per questo il raccomandarsi di chiamarlo nel caso di un prolungamento di serata, anche se ero quasi riuscita a convincermi ad una semplice cena tra amici. Poco bastò, perché tutto questo diventasse solo una piccola parentesi, perché non appena Luciano mi aprì la porta, iniziò a salirmi una certa calura, assalita nuovamente da forti brividi. Bastò un suo sguardo, per scatenare in me ogni possibile pensiero, tanto da farmi quasi sentire in imbarazzo, ero li imbambolata di fronte a lui, senza più parole, ma solo e semplici desideri. Fortuna c'erano già gli amici che mi tolsero da quel vicolo cieco in cui mi stavo trovando. Scoprii anche chi erano gli altri invitati, erano Silvio l'altro amico solitario della famosa serata al Luna Park e una coppia amica di Luciano. Dopo qualche chiacchiera e un piccolo aperitivo iniziammo la cena che naturalmente proseguì in modo del tutto naturale, per loro, ma non tanto per me, tanta era la brama nei confronti di Luciano. Un grosso problema dovendomi controllare ...
... per evitare certi pensieri da parte degli altri. Il grattacapo grosso venne quando a fine serata la coppia decise di andarsene, lasciandomi sola con Luciano e Silvio. Naturalmente Luciano fu di parola, forse anche per la presenza di Silvio. Ma anche se il presupposto era una cena senza secondi fini, io ero estremamente sedotta da Luciano... Silvio era inconsapevole di certi desideri che mi frullavano per la testa e nonostante il normale chiacchierare, continuava a salirmi sempre più forte il desiderio di godermi momenti esaltanti con Luciano. Fremevo e tremavo dal desiderio e Luciano se ne accorse, il mio accavallare nervosamente e continuamente le gambe, su quella poltrona in cui mi ero seduta, era troppo chiaro. Il nostro colloquio era comunque fatto di un linguaggio segreto, che solo noi capivamo. Ormai aveva capito quanto mi aveva stregata e quanto ero attirata dalla sua particolare creatività e genialità in certe situazioni. Infatti ad un certo punto, partì d'iniziativa, nonostante la presenza di Silvio, con la scusa di alcune delucidazioni mi attirò in cucina e senza darmi i tempi necessari per pensare, mi chiuse la bocca con una mano e infilò l'altra direttamente sotto la gonna, infilandosi direttamente sotto le mutandine con due dita, iniziando a sfiorare ed accarezzare le labbra della passera. “Per la miseria, c'è Silvio di là, potrebbe arrivare per sbaglio in cucina in qualsiasi momento”, pensai, ma non sembrava un problema per lui e dopo aver ...